Visto Schengen tipo D: guida completa al visto nazionale di lunga durata

Per molti cittadini non appartenenti all’Unione europea, il visto di tipo D rappresenta il primo passo obbligatorio per vivere, studiare, lavorare o ricongiungersi alla famiglia in Europa per un periodo superiore a 90 giorni. A differenza del visto Schengen di breve durata, il visto nazionale di lunga durata (tipo D) comporta limiti territoriali specifici, obblighi amministrativi rigorosi e procedure obbligatorie dopo l’ingresso che sono spesso fraintese. Le confusioni sui diritti di circolazione nello spazio Schengen, sul significato della dicitura “MULT” apposta sul visto o sul rapporto con la regola dei 90/180 giorni portano regolarmente a errori evitabili, ritardi o addirittura dinieghi.

L’ottenimento di un visto tipo D (chiamato anche visto schengen tipo D o visto nazionale di lunga durata) dipende meno dalla storia dei viaggi e molto di più dalla credibilità di un progetto di soggiorno a lungo termine. Le autorità valutano se lo scopo del soggiorno è chiaro, realistico e ben documentato, se le risorse finanziarie sono sufficienti e stabili e se tutti i requisiti obbligatori — in particolare l’alloggio e l’assicurazione sanitaria — sono pienamente conformi. Comprendere questi aspetti in anticipo è essenziale per ottenere il visto ed evitare problemi amministrativi dopo l’arrivo.

🔑 Punti chiave sul visto tipo D
  • 🇪🇺 Il visto tipo D è un visto nazionale di lunga durata che consente di soggiornare oltre 90 giorni in un solo Paese Schengen
  • 📍 Non conferisce il diritto di risiedere in tutto lo spazio Schengen
  • ✈️ I soggiorni di breve durata negli altri Paesi Schengen restano limitati a 90 giorni su qualsiasi periodo di 180 giorni
  • 💶 Il costo del visto è generalmente compreso tra 75 € e 100 €, a seconda del Paese e della categoria (escluse le spese di servizio)
  • 🏷️ Le indicazioni sul visto (validità, durata del soggiorno, “valido per”, MULT) sono spesso mal interpretate
  • 🧾 Nella maggior parte dei casi, il visto tipo D deve essere validato o convertito in un permesso di soggiorno dopo l’ingresso
  • 🛡️ L’assicurazione sanitaria è obbligatoria e viene controllata con attenzione
  • ⚠️ Una cattiva interpretazione delle regole può incidere su future richieste di visto o di permesso di soggiorno

Che cos’è il visto tipo D?

Definizione del visto di tipo D secondo le regole Schengen

Il visto di tipo D è un visto nazionale di lunga durata che consente a cittadini non UE di soggiornare per più di 90 giorni in un determinato Paese dello spazio Schengen. È destinato a chi ha uno scopo che va oltre il turismo o i viaggi di lavoro di breve durata, come studi universitari, attività lavorative, ricerca scientifica o ricongiungimento familiare.

Dal punto di vista giuridico, il visto schengen (tipo D) si colloca tra il quadro normativo Schengen e il diritto nazionale dell’immigrazione. Sebbene il sistema Schengen riconosca i visti di lunga durata, ciascun Paese stabilisce criteri di ammissibilità, documenti richiesti e obblighi post-ingresso propri. Per questo motivo, il visto tipo D è sempre rilasciato per un Paese specifico, come ad esempio il visto tipo D per Italia o il visto tipo D Italia.

Nella pratica, il visto tipo D funge spesso da documento di ingresso e transizione: consente l’entrata legale nel Paese e il successivo completamento delle formalità locali (registrazione, validazione, richiesta del permesso di soggiorno) necessarie per ottenere uno status di lungo periodo.

Differenza tra visto tipo D e visto Schengen di breve durata (tipo C)

La confusione tra il visto Schengen tipo C e il visto di tipo D (talvolta indicato come visto C1/D) è molto comune, sebbene abbiano finalità completamente diverse. La tabella seguente riassume le differenze principali.

Criterio
Tipo C (breve durata)
Tipo D (lunga durata)
Durata massima
Fino a 90 giorni
Oltre 90 giorni
Ambito territoriale
Tutti i Paesi Schengen
Solo il Paese che rilascia il visto
Diritto di residenza
❌ No
✅ Sì
Conversione in permesso
❌ Non prevista
Generalmente obbligatoria
Uso tipico
Turismo, affari, visite
Studio, lavoro, famiglia
Differenze tra visto tipo C e visto tipo D

In sintesi, il visto tipo C è un visto di viaggio, mentre il visto nazionale di lunga durata (tipo D) è orientato alla residenza. Confondere questi due concetti è una delle principali cause di errori e irregolarità.

Chi deve richiedere un visto tipo D?

A chi è richiesto il visto di tipo D?

Il visto tipo D è obbligatorio per i cittadini di Paesi terzi che intendono soggiornare per più di 90 giorni in un Paese Schengen. Il criterio decisivo è la durata del soggiorno e l’intenzione di risiedere, non solo il motivo del viaggio.

Questo visto riguarda chi ha un progetto di residenza a lungo termine, anche se sono previsti spostamenti occasionali in altri Paesi Schengen. Il Paese che rilascia il visto deve rimanere il centro principale della vita e della residenza.

Principali categorie di visto tipo D

Categoria
Finalità
Esempi
🎓 Studio e ricerca
Percorso accademico o scientifico
Studenti, dottorandi, ricercatori
💼 Lavoro
Attività lavorativa di lunga durata
Lavoratori, ricercatori
👨‍👩‍👧 Ricongiungimento familiare
Riunione con familiari residenti
Coniugi, figli, parenti
🧾 Altri visti nazionali
Regimi specifici nazionali
Visitatori di lunga durata, volontari
Categorie più comuni di visto tipo D

Ogni categoria è disciplinata dalla normativa nazionale del Paese di destinazione e prevede requisiti e obblighi specifici.

Come richiedere un visto tipo D?

Fasi principali della domanda

Sebbene le procedure varino leggermente da Paese a Paese, la richiesta di un visto di tipo D segue generalmente queste fasi:

  1. Individuare la categoria corretta 🎯 (studio, lavoro, famiglia, ecc.)
  2. Prenotare un appuntamento presso il consolato competente 📅
  3. Preparare un dossier completo e coerente 📂
  4. Presentarsi di persona e fornire i dati biometrici 🖐️
  5. Pagare la tassa e presentare la domanda 💳
  6. Attendere l’esito

Seguire attentamente questi passaggi riduce in modo significativo il rischio di ritardi o dinieghi.

Dove presentare la domanda?

La domanda di visto tipo D deve essere presentata esclusivamente presso l’ambasciata o il consolato del Paese in cui si intende risiedere a lungo termine, ad esempio per un visto tipo D per Italia.

Di norma, la domanda deve essere presentata nel Paese di residenza legale del richiedente. Presentarla da un Paese terzo per comodità è una causa frequente di inammissibilità.

Non esiste un “Paese più facile” per ottenere un visto tipo D: ogni Stato applica la propria normativa in materia di immigrazione.

Documenti generalmente richiesti

Documento
Finalità
🛂 Passaporto
Identificazione e viaggio
🎯 Prova dello scopo
Studio, lavoro, famiglia
💶 Mezzi finanziari
Sostenibilità a lungo termine
🏠 Alloggio
Residenza nel Paese
🛡️ Assicurazione sanitaria
Copertura medica
📝 Modulo di domanda
Conformità amministrativa
Documenti tipici per il visto tipo D

Poiché l’assicurazione sanitaria è obbligatoria, è consigliabile sottoscriverla prima dell’appuntamento consolare. Piattaforme come HelloSafe consentono di stipulare polizze conformi ai requisiti Schengen, accettate da consolati e centri VFS, con certificato immediato e possibilità di rimborso in caso di diniego, a seconda del contratto.

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Valutazione delle risorse finanziarie

Nel visto di tipo D, le autorità valutano la sostenibilità finanziaria a lungo termine, non solo il saldo momentaneo di un conto bancario.

  • Costo della vita e durata del soggiorno 🏠
  • Redditi regolari o risparmi 💼
  • Autofinanziamento o sostegno di un garante 🤝

Non esiste una soglia minima europea unica; ciascun Paese stabilisce valori di riferimento in base al proprio costo della vita.

Paese
Importo mensile indicativo
🇩🇪 Germania
~934 €
🇫🇷 Francia
~615 €
🇪🇸 Spagna
~600–700 €
🇳🇱 Paesi Bassi
~1.000 €
Mezzi finanziari indicativi per il visto tipo D
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L’assicurazione sanitaria è obbligatoria per il visto tipo D?

Sì. L’assicurazione sanitaria è un requisito obbligatorio per il visto tipo D ed è verificata con grande attenzione.

  • Spese mediche 🩺
  • Ricovero ospedaliero 🏥
  • Emergenze e rimpatrio 🚑
  • Copertura minima conforme ai requisiti nazionali

Un’assicurazione non conforme è una delle cause più frequenti di diniego.

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Come interpretare correttamente un visto tipo D?

Significato di validità, durata del soggiorno e “valido per”

  • Validità 📅: periodo in cui il visto può essere utilizzato
  • Durata del soggiorno ⏱️: indicazione tecnica spesso fraintesa
  • Valido per 📍: Paese in cui è autorizzata la residenza
Esempio pratico 💡

Un visto tipo D valido dal 1° gennaio al 31 dicembre e con la dicitura “valido per: Italia” consente la residenza in Italia. I soggiorni negli altri Paesi Schengen restano soggetti alla regola dei 90/180 giorni.

Cosa significa “MULT” su un visto tipo D?

La dicitura “MULT” indica esclusivamente la possibilità di effettuare ingressi e uscite multiple. Non modifica i limiti territoriali né la durata del soggiorno autorizzato.

È possibile viaggiare in Europa con un visto tipo D?

Sì, ma solo per soggiorni brevi negli altri Paesi Schengen e nel rigoroso rispetto della regola dei 90 giorni su 180 giorni.

Obblighi dopo l’arrivo con un visto tipo D

Il visto non conclude il processo: nella maggior parte dei casi sono obbligatori la registrazione locale, la validazione del visto o la richiesta del permesso di soggiorno.

Perché un visto tipo D può essere rifiutato?

Motivo di rifiuto
Spiegazione tipica
Progetto poco chiaro
Obiettivo incoerente
Risorse insufficienti
Sostenibilità finanziaria debole
Assicurazione non conforme
Copertura inadeguata
Rischio di irregolarità
Dubbi sul rispetto delle regole
Motivi più comuni di rifiuto del visto tipo D

FAQ

Sì, nella maggior parte dei casi. Tuttavia, il Paese che ha rilasciato il visto deve rimanere la destinazione principale e il luogo di residenza.

No. Di norma è un visto di ingresso che deve essere validato o convertito in un permesso di soggiorno dopo l’arrivo.

Sì. Un utilizzo corretto rafforza le richieste future, mentre le irregolarità possono comprometterle.

Da alcune settimane a diversi mesi, a seconda del Paese e della categoria.

Dipende dal Paese e dalla categoria del visto; in alcuni casi è necessaria una validazione preventiva.

In genere no. La continuità del soggiorno avviene tramite il rinnovo del permesso di soggiorno.

Antoine Fruchard — Founder & Travel Insurance Expert
A. FruchardCofondatore ed Esperto di Assicurazioni di Viaggio
Con oltre 11 anni di esperienza nel brokeraggio di assicurazioni di viaggio, Antoine ha collaborato con tutti gli attori del settore: assicuratori, tour operator, broker e distributori. Ha analizzato centinaia di contratti, confrontato garanzie, esclusioni, franchigie e tariffe, e studiato a fondo il feedback dei clienti su sinistri e rimborsi. Laureato con un MBA in economia e finanza, ha inoltre cofondato due insurtech specializzate nelle assicurazioni di viaggio prima di lanciare HelloSafe, con una missione chiara: portare trasparenza e competenza in un mercato spesso opaco. Oggi mette la sua esperienza unica al servizio dei viaggiatori, offrendo comparazioni affidabili, consigli pratici e raccomandazioni precise per individuare le migliori assicurazioni di viaggio, adatte alle reali esigenze.

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