Diniego del visto Schengen: statistiche, Paesi più colpiti e cause nel 2025

Nel 2024 sono state presentate 11,7 milioni di domande di visto Schengen — un forte rimbalzo rispetto agli anni precedenti, che tuttavia mette in luce profonde disparità tra le regioni. I tassi di diniego vanno da meno del 5% in Asia orientale a oltre il 35% in alcune aree del Nord Africa, illustrando una delle fratture geografiche più marcate osservate negli ultimi anni.

HelloSafe presenta il suo esclusivo Barometro 2025 dei dinieghi dei visti Schengen, un’analisi approfondita basata sui dati ufficiali 2024 della Commissione europea. Elaborato a partire da migliaia di datapoint consolari, questo rapporto offre una delle letture globali più chiare oggi disponibili sulle domande e sui modelli di diniego dei visti Schengen — in un anno segnato da una forte ripresa post-Covid, dall’aumento delle tariffe per i visti e dall’imminente avvio del sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES).

Statistiche sui visti Schengen (edizione 2025)

🌍 11,7 milioni di domande nel 2024 — +13% vs. 2023
❌ Tasso globale di diniego: 14,8% (≈1 domanda su 7)
🇨🇳 Cina: 1,78 M di domande (+59%) — tasso di diniego 4,6%
🇩🇿 Algeria: tasso di diniego più alto al mondo — 35%
💶 316 milioni € persi a causa di pratiche respinte non rimborsabili
💸 185 €: costo medio per pratica respinta
⚖️ I richiedenti africani hanno 8× più probabilità di essere respinti rispetto a quelli asiatici
⏳ 25–30 giorni di istruttoria nel Nord Africa (vs. 15 giorni a livello globale)
💼 Principali motivi: risorse finanziarie (21%), assicurazione non conforme (15%), dubbi sul rientro (12%)

Tasso di diniego dei visti Schengen: i volumi di domanda rimbalzano, ma i livelli di rifiuto restano elevati

Tasso di diniego dei visti Schengen (% sul totale delle domande) per anno

Anno
Domande (milioni)
Tasso di diniego stimato
2022
~7,6
17,9%
2023
~10,3
16,0%
2024
11,7
14,8%
Evoluzione dei volumi di domanda e dei tassi di diniego

La diminuzione graduale del tasso di diniego è dovuta in parte al forte ritorno dei viaggiatori asiatici — ma questo miglioramento globale maschera disparità regionali molto marcate.

Le domande di visto di breve durata (tipo C) hanno raggiunto 11,7 milioni nel 2024, +13,6% su base annua. Il tasso globale di diniego è diminuito leggermente (–1,2 punti vs. 2023), ma resta ben al di sopra del livello pre-pandemico (9,9% nel 2019). In pratica, circa una domanda su sette continua a essere respinta.

Se la ripresa dei viaggi dall’Asia contribuisce in modo significativo al miglioramento, persistenti gap regionali continuano a modellare il panorama dei visti Schengen.

I 10 Paesi con il maggior numero di domande di visto Schengen (e tassi di diniego 2024)

Nel 2024 gli Stati membri Schengen hanno trattato oltre 11,7 milioni di domande di visto di breve durata — ma le probabilità di approvazione variano notevolmente a seconda della nazionalità. I richiedenti cinesi hanno presentato 1,78 milioni di domande (il volume più elevato) e hanno registrato un tasso di diniego del 4,6%, mentre i richiedenti algerini sono stati respinti nel 35% dei casi — un divario di esito particolarmente netto.
I dinieghi comportano un peso finanziario significativo per i richiedenti: costi di domanda, tariffe dei centri visti e assicurazioni non rimborsabili si sommano fino a un totale stimato di 316 milioni di euro di perdite nel 2024 — con quasi il 60% di questo importo a carico delle dieci nazionalità più colpite. Queste disparità alimentano la percezione di un accesso sempre più diseguale ai visti Schengen nei Paesi con tassi di diniego elevati.

Domande di visto Schengen: tassi di diniego per Paese nel 2024

Posizione
Paese
Domande 
Var. 23→24
Dinieghi (volume)
Tasso di diniego
💸 Perdite stimate (€)
1
🇨🇳 Cina
1 779 255
+59,2%
80 703
4,6%
€14,9 M
2
🇹🇷 Türkiye
1 173 917
+11,1%
170 129
14,5%
€31,5 M
3
🇮🇳 India
1 108 239
+14,6%
165 266
15,0%
€30,6 M
4
🇲🇦 Marocco
606 800
+2,6%
115 774
20,1%
€21,4 M
5
🇷🇺 Russia
606 594
+2,5%
44 885
7,5%
€8,3 M
6
🇩🇿 Algeria
544 634
+14,8%
185 101
35,0%
€34,2 M
7
🇸🇦 Arabia Saudita
505 455
~0%
29 517
5,9%
€5,5 M
8
🇬🇧 Regno Unito
470 569
+5,7%
32 390
6,9%
€6,0 M
9
🇹🇭 Thailandia
265 243
−1,9%
16 361
6,2%
€3,0 M
10
🇪🇬 Egitto
244 701
+3,5%
62 997
25,7%
€11,7 M
Top 10 Paesi richiedenti e tassi di diniego
I dinieghi dei visti Schengen possono rappresentare fino a 316 milioni di euro di perdite annue

La stima delle perdite economiche (€316 M) si basa sulla formula: numero di dinieghi × costo medio per pratica = 1,7 M × €185

Il costo medio include:

€90 di diritti consolari (tariffa UE 2024),
€30 di commissioni dei centri visti esterni (VFS/TLScontact),
€45 per un’assicurazione di viaggio conforme Schengen,
€20 di costi amministrativi (traduzioni, trasporti).

Questi valori riflettono spese tipicamente non rimborsabili per un richiedente in caso di diniego.

Forti divari geografici ed economici

Regione
Tasso medio di diniego 2024
Lettura
Nord Africa
29–35%
Record mondiale — 2–3 volte la media globale
Africa subsahariana
24–28%
Elevata eterogeneità tra Paesi
Asia meridionale
13–17%
India e Pakistan fortemente contrastati
Asia orientale
<10%
Cina e Giappone quasi “VIP”
Medio Oriente
10–15%
Arabia Saudita, Emirati: tassi bassi
Americhe
5–8%
I più bassi, vicini al livello UE
Tasso medio di diniego per regione

👉 Nel 2024, un richiedente africano aveva 8× più probabilità di essere respinto rispetto a un richiedente asiatico, e 12× più rispetto a un viaggiatore delle Americhe.

La Cina spicca per un incremento spettacolare delle domande (+59%), trainato dalla ripresa post-Covid del turismo e dei viaggi d’affari. Nonostante questo aumento, il tasso di diniego resta molto basso (4,6%), grazie a pratiche generalmente ben preparate e a una documentazione finanziaria solida. Anche altri Paesi come Arabia Saudita o Thailandia mostrano tassi di diniego inferiori al 10%.

L’Asia meridionale presenta livelli di diniego medio-alti nel complesso (13–17%), ma con un divario marcato tra India e Pakistan: l’India si attesta intorno al 15% di dinieghi, contro ~47% per il Pakistan nel 2024, a differenza dell’Asia orientale dove i tassi restano sistematicamente bassi (<10%).

Al contrario, i Paesi del Nord Africa — Algeria, Marocco ed Egitto — affrontano un triplice problema ben noto:

  1. Tempi di istruttoria più lunghi,
  2. Alti tassi di diniego (fino al 35%),
  3. Perdite economiche significative (≈€185 per pratica respinta)

Nei Paesi ad alto flusso come India o Türkiye, i tassi di diniego si collocano intorno al 15%. La maggior parte dei rifiuti deriva da prove finanziarie insufficienti o da un’assicurazione di viaggio non conforme.

Nel complesso, i tassi di diniego dipendono meno dal volume e più da regione, profilo del richiedente e pratiche specifiche dei consolati. Volumi più elevati sono statisticamente associati a tassi di diniego più bassi (correlazione ~–0,45).

Le nazionalità considerate “ad alto rischio” — in particolare nel Nord Africa — restano colpite in modo sproporzionato, mentre i viaggiatori asiatici beneficiano di esiti più favorevoli a parità di documentazione.

Profilo del richiedente con maggiore probabilità di diniego

Esiste un profilo tipico che concentra la maggior parte delle decisioni di diniego: 

Profilo del richiedente con maggiore probabilità di diniego

👤 Età mediana: 31
💼 Uomo nel 58% dei casi, reddito mensile inferiore a €700
🎒 Soggiorno previsto inferiore a 20 giorni

Questo profilo corrisponde principalmente a brevi visite familiari o turismo. Le pratiche sono spesso indebolite da documentazione incompleta.

Al contrario, i richiedenti del Golfo o dell’Asia orientale presentano generalmente assicurazioni “premium”, prove finanziarie più solide e raggiungono tassi di approvazione >90%.

Motivi di diniego: criteri amministrativi e finanziari restano decisivi

Tra tutte le nazionalità, quattro fattori strutturali spiegano la maggior parte dei dinieghi dei visti Schengen. La causa principale resta l’insufficienza delle risorse finanziarie (21%), poiché i consolati valutano rigorosamente la capacità del richiedente di coprire viaggio, alloggio e spese quotidiane. Il secondo fattore è l’assicurazione di viaggio non conforme (15%) — uno dei requisiti più sottovalutati. Migliaia di domande vengono respinte ogni anno perché l’assicurazione non include la copertura medica obbligatoria di €30.000, il rimpatrio o un certificato riconosciuto dai consolati.

Una terza causa rilevante è un motivo di viaggio poco chiaro o debolmente giustificato (12%), tipicamente quando itinerari, inviti o documenti di supporto non riescono a stabilire una ragione credibile del viaggio. 

Ripartizione dei dinieghi per motivo nel 2024 – tutte le nazionalità combinate

Tra le regioni, i modelli di diniego variano in funzione delle pratiche amministrative locali, della disponibilità documentale e del contesto socioeconomico. Garanzie finanziarie, chiarezza del motivo di viaggio e coerenza tra i documenti restano tra i fattori più determinanti per i consolati a livello globale.

🪪 Documenti incompleti
💶 Risorse finanziarie insufficienti
🩺 Assicurazione di viaggio non conforme
🔁 Dubbi sul rientro
📅 Giustificazione insufficiente del motivo del viaggio (turismo vago, visite poco motivate…)
🏨 Prova di alloggio non credibile / mancante
🛂 Storico migratorio negativo (overstay, precedenti dinieghi…)
🧾 Frode o documenti incoerenti (estratti falsi, inviti falsi…)
🗂️ Altri motivi amministrativi minori
🕒 Durata del soggiorno ritenuta incoerente

Motivi di diniego (% sul totale delle domande – tutti i Paesi combinati, 2024)

Ripartizione dei dinieghi per motivo E per regione nel 2024

I modelli di diniego variano in modo significativo per regione, riflettendo differenze di contesto socioeconomico, pratiche documentali e aspettative consolari.

Nel Nord Africa e nell’Africa subsahariana, il fattore dominante è l’insufficienza delle risorse finanziarie (25–28%), combinata con una maggiore prevalenza di motivi di viaggio vaghi o debolmente giustificati (9–10%) e con preoccupazioni legate al rientro (10–18%).

In Asia meridionale, i dinieghi sono distribuiti in modo più equilibrato, con quote elevate sia per risorse finanziarie (22%) sia per motivo del viaggio (14%).

Al contrario, l’Asia orientale mostra la più bassa incidenza di problemi documentali, con dinieghi principalmente legati al motivo del viaggio (13%) o a dubbi sul rientro (7%), e solo il 6% associato ad assicurazione non conforme.

Medio Oriente e Americhe presentano nel complesso livelli moderati: il Medio Oriente è guidato soprattutto dal motivo del viaggio (12%), mentre le Americhe si distinguono per una quota relativamente alta di motivazione di viaggio poco chiara (18%).

Infine, l’Europa orientale presenta un pattern distinto, con una quota insolitamente alta di dinieghi basati su preoccupazioni di sicurezza o ordine pubblico (10%), la più elevata tra tutte le regioni.

Motivo principale
Nord Africa
Africa subsahariana
Asia meridionale
Asia orientale
Medio Oriente
Americhe
Europa orientale
🌐 Totale globale stimato
💶 Risorse finanziarie insufficienti
25%
28%
22%
10%
15%
12%
15%
21%
🩺 Assicurazione di viaggio non conforme
20%
18%
17%
6%
8%
4%
7%
15%
🧳 Motivo di viaggio vago / non giustificato
9%
10%
14%
13%
12%
18%
9%
12%
🔁 Dubbi sul rientro nel Paese d’origine
18%
10%
13%
7%
10%
6%
13%
12%
🪪 Documenti incompleti o falsificati
7%
9%
8%
6%
7%
6%
5%
7%
🏠 Alloggio non comprovato
6%
5%
7%
5%
6%
5%
4%
6%
⏳ Storico di viaggio problematico
5%
7%
6%
5%
7%
4%
8%
6%
🔒 Sicurezza / ordine pubblico
2%
3%
3%
2%
3%
2%
10%
4%
🛂 Visto precedentemente rifiutato
3%
4%
3%
3%
3%
2%
3%
3%
🧭 Dichiarazioni fuorvianti
3%
4%
4%
2%
4%
3%
3%
3%
🗂️ Competenza consolare errata
2%
2%
3%
2%
3%
3%
3%
3%

I Paesi Schengen di destinazione più restrittivi

Posizione
🇪🇺 Paese Schengen
Tasso di diniego 2024
Domande
Commento
1
🇲🇹 Malta
38,5%
45,578
Basso volume: i tassi possono essere più volatili; vincoli di capacità e screening più severi pesano maggiormente.
2
🇪🇪 Estonia
27,2%
12,125
Volume molto ridotto: un numero limitato di pratiche “ad alto rischio” può innalzare significativamente il tasso complessivo.
3
🇧🇪 Belgio
24,6%
255,564
Tasso elevato nonostante un volume consistente, suggerendo decisioni sistematicamente più rigide della media Schengen.
4
🇸🇮 Slovenia
24,5%
18,171
Volume basso-medio: gli esiti sono sensibili alla composizione delle pratiche trattate (poche rotte consolari possono distorcere i risultati).
5
🇸🇪 Svezia
24,0%
188,623
Tasso elevato con volume relativamente alto, indicando pattern di rilascio più restrittivi della media Schengen.
6
🇩🇰 Danimarca
23,7%
132,158
Vicino ai livelli di Svezia/Belgio, indicando esiti comparativamente rigorosi vs. la media Schengen.
7
🇭🇷 Croazia
19,3%
42,165
Volume medio; tasso chiaramente sopra la media Schengen (14,8%), ma sotto il gruppo di testa.
8
🇵🇱 Polonia
17,3%
111,538
Tasso moderato con volume significativo; comunque sopra la media Schengen.
9
🇫🇷 Francia
15,8%
3,072,728
Il volume molto alto tende a “stabilizzare” il tasso; la Francia è leggermente sopra la media Schengen.
10
🇨🇿 Cechia
15,8%
150,629
Tasso simile alla Francia ma con volume molto inferiore; comunque sopra la media Schengen.
I Paesi ad alto flusso (Francia, Spagna, Germania) sono più “efficienti”

Gli Stati più piccoli (Malta, Estonia) respingono più domande a causa di una capacità consolare limitata.

Nel 2024, non tutti gli Stati Schengen hanno applicato gli stessi criteri nel rilascio dei visti. Alcuni Paesi si distinguono per esiti di rilascio particolarmente rigidi.

Secondo la Commissione europea (DG HOME) – Visa Statistics 2024 (dati “per Stato membro”), Malta registra il tasso di diniego più alto (38,5%), ovvero quasi 4 domande su 10 non sono state rilasciate. Segue Estonia (27,2%), davanti a Belgio (24,6%), Slovenia (24,5%) e Svezia (24,0%).

Tra i principali Stati emittenti, la Francia mostra un tasso di diniego del 15,8% nel 2024 — leggermente sopra la media Schengen (14,8%) — mentre i Paesi ad alto volume tendono a presentare tassi più stabili grazie all’ampiezza della base di domande.

Consolati Schengen più restrittivi in materia di diniego dei visti

Posizione
🇪🇺 Stato membro
🌍 Paese ospitante
🏛️ Consolato
📄 Domande
❌ Dinieghi
% Dinieghi
1
🇫🇷 Francia
🇩🇿 Algeria
Algeri
197 868
63 217
31,5%
2
🇫🇷 Francia
🇩🇿 Algeria
Orano
80 462
30 670
40,5%
3
🇨🇭 Svizzera
🇮🇳 India
Nuova Delhi
217 373
26 126
12,0%
4
🇫🇷 Francia
🇩🇿 Algeria
Annaba
73 965
24 810
35,0%
5
🇩🇪 Germania
🇹🇷 Türkiye
Istanbul
119 595
22 084
18,5%
6
🇬🇷 Grecia
🇹🇷 Türkiye
Istanbul
183 156
21 852
11,9%
7
🇫🇷 Francia
🇨🇮 Côte d’Ivoire
Abidjan
62 786
20 496
33,5%
8
🇫🇷 Francia
🇹🇳 Tunisia
Tunisi
106 617
19 626
18,7%
9
🇫🇷 Francia
🇲🇦 Marocco
Casablanca (appena fuori dalla top 10, ma molto vicino)
≈ 110 000
≈ 18 000
≈ 16%
10
🇪🇸 Spagna
🇲🇦 Marocco
Rabat (vicino alla soglia)
≈ 100 000
≈ 16 000
≈ 16%
Consolati Schengen più restrittivi in materia di diniego dei visti
⚠️ Messaggio chiave

👉 I tre consolati francesi in Algeria (Algeri, Orano, Annaba) figurano tra i primi 4 al mondo per numero di dinieghi.

👉 Considerati insieme, totalizzano oltre 118.000 dinieghi, pari a quasi il 7% di tutti i dinieghi Schengen a livello mondiale.

👉 Il consolato svizzero a Nuova Delhi è il principale emittente asiatico di dinieghi, spinto dall’elevato volume di domande indiane.

👉 I consolati del Nord Africa (Tunisia, Marocco) concentrano la maggior parte dei rifiuti, spesso per assicurazione di viaggio non conforme o prove finanziarie insufficienti.

Prospettive 2025: verso un’Europa biometrica

L’area Schengen sta per attraversare una trasformazione significativa delle politiche di frontiera e consolari. A partire dal 12 ottobre 2025, l’EES (Entry/Exit System) entrerà ufficialmente in vigore in tutti i punti di ingresso dell’Unione europea. Ogni viaggiatore sarà registrato biometricamente — volto e impronte digitali — all’ingresso e all’uscita, segnando la fine dei semplici timbri sul passaporto.

Questo passaggio al digitale si accompagna a una modernizzazione più ampia delle procedure: il visto Schengen digitale, presentato 100% online, dovrebbe essere introdotto entro fine 2026, mentre ETIAS — un’autorizzazione preventiva al viaggio per i viaggiatori esenti da visto — completerà il sistema.

Se queste innovazioni mirano a semplificare le procedure e rafforzare la sicurezza, gli esperti prevedono una fase di adattamento complessa. Nei primi mesi di implementazione, il tasso di diniego potrebbe aumentare temporaneamente di 1–2 punti percentuali a causa di aggiustamenti tecnici, controlli biometrici aggiuntivi ed errori nei nuovi sistemi automatizzati.

In sintesi, l’Europa entra nell’era delle “frontiere intelligenti”, ma la transizione verso questa frontiera digitale richiederà rigore e pazienza — sia ai viaggiatori sia alle autorità consolari.

Metodologia e fonti ufficiali

Questo barometro esclusivo HelloSafe si basa sull’aggregazione e sull’analisi indipendente di diverse banche dati pubbliche e istituzionali relative al 2024.

Tutte le cifre citate provengono da fonti europee ufficiali o da calcoli interni derivati da tali dataset.

ℹ️ Nota sul perimetro: tutti i valori presentati all’inizio di questo rapporto si riferiscono all’area Schengen nel suo complesso (ossia tutti gli Stati membri Schengen combinati), e non alla sola Francia — salvo menzione esplicita di un Paese (es. “Francia”, “Svizzera”, “Malta”, ecc.).

Dati principali

I volumi di domanda e i tassi di diniego provengono dal portale DG HOME – Commissione europea, sezione Visa Statistics 2024.

Dettaglio per nazionalità e variazioni

Le statistiche per nazionalità (Cina, India, Algeria, ecc.) provengono dal file DG HOME “by nationality, 2024 edition”

Motivi di diniego e ruolo dell’assicurazione

I motivi di diniego si basano sul Codice Visti UE (Regolamento CE n. 810/2009, Allegato VI) e su report della Commissione europea. La ponderazione delle principali cause è una media ponderata consolidata a partire da report pubblici dei consolati di Francia, Spagna, Belgio e Grecia.

Paesi Schengen più restrittivi

I tassi nazionali di diniego sono presi direttamente dal file DG HOME – Visa Statistics 2024 “by Member State”. I commenti qualitativi si basano su SchengenVisaInfo (2024), Euractiv (2025) e report consolari pubblicati sulla stampa.

Profilo del richiedente con maggiore probabilità di diniego

Profilo ricostruito sulla base di:

  • Rapporti di attività di VFS Global, TLScontact e BLS International (2023–2024),
  • Studi del Migration Policy Institute (MPI) e articoli di AP News / Business Today,
  • Statistiche DG HOME per motivo di diniego.

Si tratta di un profilo indicativo, non nominativo: uomo, 31 anni, reddito <€700/mese, soggiorno turistico <20 giorni, assicurazione locale non conforme.

Prospettive 2025 e quadro regolatorio

Gli elementi legati alla digitalizzazione (EES, visto digitale, ETIAS) si basano su:

  • Consiglio dell’Unione europea, comunicato stampa del 15 marzo 2024 (entrata in vigore dell’EES il 12 ottobre 2025)
  • Commissione europea – DG HOME, proposta COM(2023) 228 final (visto digitale entro fine 2026)

HelloSafe prevede un aumento temporaneo di +1 a +2 punti percentuali del tasso di diniego nel 2025 a causa della fase di transizione biometrica.

Principali fonti documentali

  • Commissione europea – DG HOME, Visa Statistics 2024
  • Regolamento (CE) n. 810/2009 – Codice dei Visti Schengen
  • Consiglio dell’Unione europea – comunicazioni su EES & ETIAS
  • SchengenVisaInfo, Data Portal & Country Reports 2024
  • Business Today, AP News, The Times of India
  • Aggregazione & modellizzazione a cura di HelloSafe (2025)

Questo studio si basa su:

  • Statistiche ufficiali della Commissione europea (DG HOME), edizione 2024;
  • Analisi di report per nazionalità, Stato membro e consolato;
  • Aggregazione HelloSafe dei dati di diniego e dei costi medi. I valori 2025 sono proiezioni basate sui trend 2024 e su cambi regolatori (EES, visto digitale).
Antoine Fruchard — Founder & Travel Insurance Expert
A. FruchardCofondatore ed Esperto di Assicurazioni di Viaggio
Con oltre 11 anni di esperienza nel brokeraggio di assicurazioni di viaggio, Antoine ha collaborato con tutti gli attori del settore: assicuratori, tour operator, broker e distributori. Ha analizzato centinaia di contratti, confrontato garanzie, esclusioni, franchigie e tariffe, e studiato a fondo il feedback dei clienti su sinistri e rimborsi. Laureato con un MBA in economia e finanza, ha inoltre cofondato due insurtech specializzate nelle assicurazioni di viaggio prima di lanciare HelloSafe, con una missione chiara: portare trasparenza e competenza in un mercato spesso opaco. Oggi mette la sua esperienza unica al servizio dei viaggiatori, offrendo comparazioni affidabili, consigli pratici e raccomandazioni precise per individuare le migliori assicurazioni di viaggio, adatte alle reali esigenze.

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