Working Holiday Visa Giappone: guida completa per italiani

Il Working Holiday Visa per il Giappone permette ai giovani italiani di vivere nel Paese fino a 12 mesi, combinando viaggio e lavoro.

È un visto regolamentato, con requisiti precisi, una procedura formale e alcune regole da conoscere prima di partire.

In questa guida trovi solo informazioni utiles : chi può fare domanda, quanto costa, come funziona la richiesta e quali errori evitare.

WHV Giappone in breve

🇮🇹 Nazionalità: disponibile per cittadini italiani
🎂 Età: da 18 a 30 anni al momento della domanda
Durata: fino a 12 mesi
💼 Lavoro: consentito per finanziare il soggiorno
💰 Fondi minimi: richiesti
🛂 Domanda: presso ambasciata o consolato del Giappone
💴 Costo del visto: gratuito (nessuna tassa consolare)
🏥 Assicurazione viaggio: richiesta per il Working Holiday Visa

Il Working Holiday Visa per il Giappone è disponibile per gli italiani? 

Sì. Italia e Giappone hanno firmato un accordo bilaterale che permette anche ai cittadini italiani di richiedere un Working Holiday Visa e di restare in Giappone fino a 12 mesi.

La domanda è riservata a chi ha un passaporto italiano valido e rientra nei requisiti previsti, soprattutto per quanto riguarda l’età e la disponibilità economica iniziale. Non serve avere una doppia cittadinanza né vivere all’estero.

Attenzione però a un punto spesso frainteso: l’accordo non significa approvazione automatica. Ogni domanda viene valutata singolarmente e la procedura concreta dipende dalle indicazioni dell’ambasciata o del consolato giapponese competente, che possono cambiare nel tempo.

Da sapere

Le regole del Working Holiday Visa cambiano in base alla nazionalità. Informazioni valide per cittadini UK, australiani o canadesi non si applicano automaticamente agli italiani.

Un altro aspetto che crea spesso dubbi riguarda l’assicurazione richiesta per il WHV.

Per semplificare questa parte, strumenti come HelloSafe permettono di confrontare assicurazioni viaggio pensate per il Working Holiday Visa, con attestazione immediata, tariffe negoziate e rimborso previsto in caso di rifiuto del visto.

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Quali sono i requisiti per ottenere il Working Holiday Visa Giappone? 

Per ottenere il Working Holiday Visa per il Giappone è necessario rispettare alcuni requisiti precisi, verificati al momento della domanda. Non si tratta di condizioni complesse, ma devono essere tutte soddisfatte per evitare ritardi o rifiuti.

Requisito
Dettaglio
Informazioni utili
🎂 Età
18–30 anni
L’età è verificata alla data di presentazione della domanda, non alla partenza. Il giorno prima dei 31 anni è l’ultimo utile.
🇮🇹 Nazionalità
Passaporto italiano valido
Il passaporto deve essere valido per tutta la durata del soggiorno e avere almeno 2 pagine libere.
💰 Fondi minimi
Importo minimo richiesto
In pratica, viene spesso richiesto di dimostrare circa 2.500–3.000 € sul conto, tramite estratto conto recente, per coprire le prime spese in Giappone.
🛂 Precedenti penali
Nessun reato grave
Può essere richiesta un’autodichiarazione. Condanne gravi possono portare al rifiuto del visto.
🏥 Assicurazione
Obbligatoria per tutta la durata
Deve coprire spese mediche, ricovero e rimpatrio per l’intero periodo (fino a 12 mesi), con massimali elevati e validità continua senza interruzioni.
✈️ Biglietto aereo
Non sempre obbligatorio
In assenza di biglietto di ritorno, è necessario dimostrare di avere fondi sufficienti per acquistarlo.
🧳 Persone a carico
Non ammesse
Il WHV è un visto individuale: non è possibile includere familiari o accompagnatori a carico.
🔁 Numero di richieste
Una sola volta
Il Working Holiday Visa può essere ottenuto una sola volta nella vita per il Giappone.
Requisiti principali
Consiglio dell’esperto

Per l’assicurazione WHV, è consigliabile una copertura con spese mediche elevate (almeno 500.000 €), rimpatrio incluso e validità fino alla data di rientro prevista. Le assicurazioni di breve durata o quelle incluse nelle carte bancarie non sono adatte a un soggiorno lungo come quello previsto dal Working Holiday Visa.

Quanto costa il Working Holiday Visa Giappone per gli italiani? 

Il Working Holiday Visa per il Giappone è previsto, in base all’accordo bilaterale, senza costi di rilascio per i cittadini italiani.

Questo non significa però che partire con un WHV sia gratuito: alcune spese sono inevitabili e vanno anticipate prima della domanda o della partenza.

Voce
Costo indicativo
Dettagli utili
🛂 Visto WHV
€0
Il visto non prevede tassa consolare per gli italiani: nessuna fee è applicata per la richiesta del Working Holiday Visa.
🏥 Assicurazione WHV annuale
€300 – €700
Polizza valida fino a 12 mesi. Il prezzo varia in base ai massimali, all’età e alle garanzie scelte. Alcune soluzioni WHV partono da circa €400/anno per coperture di base.
💰 Fondi da dimostrare
¥150.000 – ¥300.000
(≈ €1.000 – €1.900)
Non esiste un importo ufficiale unico, ma questa è la fascia più spesso richiesta per coprire le spese iniziali in Giappone. È richiesto un estratto conto recente.
📄 Documenti / traduzioni
€20 – €80
Foto tessera, moduli e, se necessario, traduzioni di documenti specifici. Il costo dipende dal caso individuale.
Costi da prevedere
Da sapere

Alcune assicurazioni WHV prevedono il rimborso del premio in caso di rifiuto del visto, un aspetto spesso trascurato ma utile per limitare i costi se la domanda non va a buon fine.

Per chi vuole semplificare la ricerca dell’assicurazione, esistono strumenti che permettono di confrontare polizze WHV con tariffe negoziate, già adatte ai requisiti del visto.

Il comparatore HelloSafe consente di identifier rapidamente assicurazioni riconosciute per il Working Holiday Visa, con attestazione immediata, coperture conformi e condizioni chiare fin dalla sottoscrizione.

Come fare domanda per il Working Holiday Visa Giappone dall’Italia? 

La procedura segue passaggi precisi. Preparare tutto in ordine evita richieste aggiuntive e perdite di tempo.

🔍 Verifica dei requisiti

Prima di iniziare, controlla di rispettare età, nazionalità e disponibilità finanziaria.

Il requisito dell’età è verificato alla data della domanda. Anche l’assicurazione deve coprire tutto il periodo previsto (fino a 12 mesi).

📄 Preparazione dei documenti

Documento
Dettagli
🛂 Passaporto
Passaporto italiano valido per tutta la durata del soggiorno, con almeno 2 pagine libere.
📝 Modulo di domanda
Modulo ufficiale compilato e firmato, fornito dal consolato o dall’ambasciata.
📸 Foto tessera
Foto recente, conforme agli standard richiesti per i visti giapponesi.
💳 Estratto conto
Documento bancario recente che dimostri la disponibilità dei fondi minimi richiesti.
🏥 Assicurazione WHV
Assicurazione valida per l’intero soggiorno (fino a 12 mesi), con copertura medica e rimpatrio.
🗺️ Piano di viaggio (se richiesto)
Descrizione indicativa del soggiorno previsto in Giappone (città, durata, attività).
WHV documenti

📅 Presa appuntamento al consolato

La domanda va presentata di persona presso l’ambasciata o il consolato giapponese competente per la tua residenza.

Non esiste una procedura online. Gli appuntamenti possono avere tempi di attesa variabili, soprattutto in periodi di alta richiesta.

🗂️ Deposito della domanda

Il giorno dell’appuntamento consegni il dossier completo.

Se i documenti sono conformi, la domanda viene accettata e avviata all’istruttoria. In caso di mancanze, il consolato può chiedere integrazioni.

⏳ Attesa della risposta

Il tempo di trattamento è in genere di alcuni giorni lavorativi, ma può allungarsi in base al periodo e al numero di domande.

Una volta approvato, il visto deve essere utilizzato entro il periodo di validità indicato per entrare in Giappone.

Attenzione

Non è possibile presentare la domanda dall’estero né tramite “visa run”. La richiesta deve essere effettuata in Italia, presso l’autorità consolare competente.

Quanti soldi servono per il WHV Giappone e cosa viene controllato all’ingresso? 

Per il Working Holiday Visa Giappone è necessario dimostrare di avere una disponibilità economica minima per coprire le spese iniziali nel Paese. Questa verifica avviene al momento della domanda e, in alcuni casi, anche all’ingresso in Giappone.

In pratica, ai candidati viene richiesto di presentare un estratto conto bancario recente con una somma considerata sufficiente per iniziare il soggiorno senza difficoltà.

Importi richiesti (pratica più comune)

  • Fondi minimi consigliati: ¥150.000 – ¥300.000 (circa €1.000 – €1.900)

Questa fascia è quella più frequentemente accettata dai consolati e citata nelle guide ufficiali e nei dossier WHV.

Avere un importo superiore al minimo riduce il rischio di richieste di chiarimento.

Fondi e controlli

Elemento
Controllato
💳 Estratto conto bancario
✔️
💰 Importo minimo (€1.000–€1.900)
✔️
✈️ Biglietto di ritorno
❌ (consigliato)
🛂 Controlli all’ingresso
Possibili
Fondi e controlli

Il biglietto di ritorno non è obbligatorio, ma in sua assenza è necessario dimostrare di avere fondi aggiuntivi per poterlo acquistare (in genere ¥100.000–¥150.000 / €650–€950 in più).

All’arrivo in Giappone, l’immigrazione può chiedere:

  • prova dei fondi disponibili
  • dettagli sul soggiorno previsto
  • biglietto di uscita dal Paese o capacità di acquisto
Da sapere

Non esiste una soglia ufficiale pubblicata in modo rigido, ma presentare un estratto conto con meno di €1.000 è fortemente sconsigliato. Un margine di sicurezza economica facilita sia l’approvazione del visto sia l’ingresso sul territorio giapponese.

L’assicurazione viaggio è obbligatoria per il WHV Giappone? 

Per il Working Holiday Visa Giappone, l’assicurazione viaggio è richiesta come parte del dossier. Serve a dimostrare che il richiedente è coperto per tutta la durata del soggiorno e che eventuali spese sanitarie o di rimpatrio non restano a carico delle autorità locali.

In pratica, l’ambasciata verifica che la polizza sia valida senza interruzioni, chiaramente documentata e adatta a un soggiorno lungo con attività lavorative.

Garanzia
Plafond minimo consigliato
🏥 Spese mediche
≥ €500.000
🏨 Ricovero ospedaliero
Incluso nel plafond medico
✈️ Rimpatrio sanitario
Incluso
🚑 Assistenza / emergenze
Inclusa 24/7
📄 Attestazione assicurativa
Obbligatoria (con date e coperture)
Coperture minime attese (pratica più comune)
Consiglio dell’esperto

Per evitare ritardi o richieste aggiuntive, è consigliabile scegliere un’assicurazione WHV:

✔️ valida 12 mesi
✔️ riconosciuta per i visti vacanza-lavoro
✔️ con attestazione immediata
✔️ con rimborso in caso di rifiuto

Il comparatore HelloSafe permette di confrontare rapidamente assicurazioni WHV conformi, con tariffe negoziate e documenti pronti per la domanda. Di seguito trovi le 3 migliori assicurazioni WHV, selezionate per coperture, affidabilità e conformità ai requisiti del visto.

Quali sono gli errori più comuni da evitare con il WHV Giappone? 

Molti problemi legati al Working Holiday Visa Giappone non dipendono dalla complessità della procedura, ma da errori di interpretazione o da informazioni parziali. Conoscerli in anticipo permette di evitarli facilmente.

Errore frequente
Perché è un problema
Come evitarlo
❌ Pensare che il WHV sia automatico
L’accordo esiste, ma la domanda è sempre valutata e può essere respinta o richiedere integrazioni.
Preparare un dossier completo e conforme fin dalla prima richiesta.
❌ Confondere WHV e work visa
Il WHV non è un visto di lavoro con sponsor e non dà accesso a tutte le professioni.
Verificare le regole specifiche del WHV e non basarsi sui requisiti dei work visa.
❌ Sottovalutare l’assicurazione viaggio
Coperture parziali o di breve durata possono rallentare o bloccare la procedura.
Scegliere un’assicurazione valida 12 mesi, con attestazione chiara e coperture complete.
❌ Partire con fondi insufficienti
Un estratto conto troppo basso aumenta il rischio di controlli o richieste aggiuntive.
Dimostrare una disponibilità superiore al minimo consigliato, se possibile.
❌ Basarsi su informazioni di altri Paesi
Le regole variano in base alla nazionalità e all’accordo bilaterale.
Fare riferimento solo a fonti ufficiali e a guide dedicate agli italiani.

avviare la procedura è sempre consigliabile verificare le indicazioni aggiornate del consolato competente.

FAQ

Il limite è 18–30 anni compiuti. L’età viene verificata alla data di presentazione della domanda, non alla data di partenza.

Sì, è possibile presentare domanda fino al giorno prima del compimento dei 31 anni. Dopo questa data non si è più eleggibili, anche se il viaggio è previsto successivamente.

Sì. Il visto non è automatico. Una domanda può essere rifiutata o sospesa se il dossier è incompleto, se i requisiti non sono pienamente rispettati o se la documentazione (fondi, assicurazione) non è considerata sufficiente.

Il WHV non garantisce un impiego. È possibile restare in Giappone come viaggiatore, a condizione di avere fondi sufficienti. Il lavoro serve a finanziare il soggiorno, ma non è obbligatorio trovarlo subito.

No. Non è richiesto alcun contratto di lavoro per ottenere il Working Holiday Visa. Arrivare con un’offerta già pronta non è una condizione necessaria.

Il tema è delicato. Il WHV non è pensato per il lavoro da remoto a tempo pieno. Anche se il reddito proviene dall’estero, lavorare online mentre si risiede in Giappone può porre questioni fiscali e di conformità. È consigliabile informarsi prima di partire.

In linea generale sì, durante la validità del visto. Tuttavia, ogni rientro è soggetto al controllo dell’immigrazione. È importante avere con sé documenti e fondi sufficienti.

In alcuni casi è possibile richiedere un cambio di status (ad esempio verso un work visa), ma non è automatico e dipende dalla situazione personale e dallo sponsor. Molti cambi di visto richiedono comunque procedure formali e verifiche.

Dipende dal profilo. Il WHV è adatto a chi vuole

vivere un’esperienza lunga in Giappone

, lavorando in modo occasionale per sostenere il viaggio. Non è pensato come soluzione di carriera, ma come esperienza culturale e personale.

Antoine Fruchard — Founder & Travel Insurance Expert
A. FruchardCofondatore ed Esperto di Assicurazioni di Viaggio
Con oltre 11 anni di esperienza nel brokeraggio di assicurazioni di viaggio, Antoine ha collaborato con tutti gli attori del settore: assicuratori, tour operator, broker e distributori. Ha analizzato centinaia di contratti, confrontato garanzie, esclusioni, franchigie e tariffe, e studiato a fondo il feedback dei clienti su sinistri e rimborsi. Laureato con un MBA in economia e finanza, ha inoltre cofondato due insurtech specializzate nelle assicurazioni di viaggio prima di lanciare HelloSafe, con una missione chiara: portare trasparenza e competenza in un mercato spesso opaco. Oggi mette la sua esperienza unica al servizio dei viaggiatori, offrendo comparazioni affidabili, consigli pratici e raccomandazioni precise per individuare le migliori assicurazioni di viaggio, adatte alle reali esigenze.

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