Working Holiday Visa Nuova Zelanda: guida pratica per italiani
Il Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda è una delle opzioni più scelte dagli italiani che vogliono vivere all’estero per diversi mesi, lavorando e viaggiando allo stesso tempo. Permette di restare nel Paese fino a un anno, con la possibilità di lavorare legalmente per finanziare il soggiorno.
Detto questo, non è un visto “automatico” né improvvisato. Ci sono regole precise, costi da anticipare, fondi minimi da dimostrare e una procedura online da seguire con attenzione. Alcuni aspetti, come l’assicurazione o i controlli all’ingresso, sono spesso sottovalutati e possono creare problemi se non vengono gestiti bene.
In questa guida trovi informazioni concrete e aggiornate sul WHV Nuova Zelanda per cittadini italiani: chi può fare domanda, quanto costa davvero, quali documenti servono e cosa aspettarsi una volta arrivati. L’obiettivo è semplice: aiutarti a partire preparato, senza sorprese.
🇮🇹 Per chi: cittadini italiani, 18–30 anni
🛂 Domanda: solo online sul sito di Immigration New Zealand
💴 Costo: da NZD 770 + NZD 100 (IVL) → totale minimo NZD 870
💰 Fondi minimi: NZD 4.200 (da dimostrare con estratto conto)
🏥 Assicurazione: richiesta (copertura medica + ospedalizzazione per tutta la durata)
⏳ Durata: fino a 12 mesi
💼 Lavoro: consentito, ma max 3 mesi per datore di lavoro
🎓 Studio: fino a 6 mesi
🔁 Estensione: possibile +3 mesi con 3 mesi di lavoro in orticoltura/viticultura
Il Working Holiday Visa Nuova Zelanda è disponibile per gli italiani? 🇮🇹
Sì. L’Italia rientra tra i Paesi che hanno un accordo bilaterale con la Nuova Zelanda per il Working Holiday Visa. Questo accordo permette ai cittadini italiani di fare domanda per un WHV e di soggiornare nel Paese fino a 12 mesi, lavorando in modo legale per sostenere le spese di viaggio.
La richiesta è aperta a chi ha un passaporto italiano valido e rispetta i requisiti previsti dal programma, in particolare il limite di età e la disponibilità economica iniziale. Non serve avere una doppia cittadinanza né una residenza all’estero: la nazionalità italiana è l’elemento chiave.
È però importante distinguere tra eleggibilità e approvazione automatica. Avere il diritto di fare domanda non significa che il visto venga concesso senza controlli. La richiesta viene esaminata dalle autorità neozelandesi e può essere rifiutata se i requisiti non sono pienamente soddisfatti o se il dossier è incompleto.
Le regole del Working Holiday Visa Nuova Zelanda dipendono sempre dalla nazionalità. Limiti di età, costi e condizioni possono essere diversi per cittadini di altri Paesi.
Uno degli aspetti che richiede più attenzione è l’assicurazione viaggio, che deve essere adeguata a un soggiorno lungo e conforme ai criteri del WHV. Per orientarsi tra le varie opzioni, è possibile confrontare le assicurazioni WHV più adatte tramite strumenti come HelloSafe, che aiutano a individuare coperture riconosciute, con documenti pronti e condizioni pensate per questo tipo di visto.
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Quali sono i requisiti per ottenere il Working Holiday Visa Nuova Zelanda?
Per fare domanda è necessario rispettare alcuni requisiti precisi, verificati durante la procedura online. Non sono complicati, ma vanno preparati con attenzione: errori o documenti poco chiari possono rallentare l’esame della domanda.
Requisito | Dettaglio | Informazioni utili |
|---|---|---|
🎂 Età | 18–30 anni | L’età viene controllata alla data della domanda, non alla partenza |
🇮🇹 Nazionalità | Passaporto italiano | Deve essere valido per tutta la durata del soggiorno |
💰 Fondi minimi | Importo richiesto | Da dimostrare con estratto conto bancario recente |
🏥 Assicurazione | Obbligatoria | Deve coprire l’intero periodo del WHV |
🛂 Precedenti penali | Nessun reato grave | In genere è sufficiente un’autodichiarazione |
I dossier incompleti o poco chiari sono la prima causa di rallentamenti. Avere documenti ordinati, leggibili e aggiornati rende la procedura molto più fluida.
Quanto costa il Working Holiday Visa Nuova Zelanda per gli italiani?
Il Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda non è gratuito. Il costo va pagato online al momento della domanda e comprende il visto vero e proprio più una tassa obbligatoria per il turismo e la conservazione ambientale.
Oltre al visto, è necessario prevedere altre spese prima della partenza, in particolare l’assicurazione e i fondi minimi da dimostrare.
Voce | Costo indicativo |
|---|---|
🛂 Visto WHV | NZD 770 |
🌿 IVL (tassa turismo) | NZD 100 |
🏥 Assicurazione WHV (12 mesi) | €300 – €700 |
💰 Fondi minimi richiesti | NZD 4.200 (≈ €2.300 – €2.400) |
👉 In pratica, il costo minimo da pagare subito per la domanda è di NZD 870 (visto + IVL), a cui vanno aggiunti assicurazione e fondi disponibili sul conto.
Il pagamento del visto e dell’IVL avviene esclusivamente online durante la procedura. La tassa IVL non viene rimborsata anche in caso di rifiuto della domanda.
Per limitare i costi in caso di imprevisti, è utile sapere che alcune assicurazioni WHV prevedono il rimborso del premio se il visto viene rifiutato.
Attraverso HelloSafe, è possibile confrontare le assicurazioni WHV più adatte per la Nuova Zelanda, selezionate tra i principali assicuratori, con attestazione immediata, tariffe negoziate e rimborso previsto in caso di rifiuto del visto.
Compare the best WHV insurance plansQuanti soldi servono per il WHV Nuova Zelanda e cosa viene controllato all’ingresso?
Per il Working Holiday Visa Nuova Zelanda è richiesto dimostrare una disponibilità economica minima. L’obiettivo è semplice: assicurarsi che tu possa mantenerti all’inizio del soggiorno, anche senza lavoro immediato.
Importi richiesti (Nuova Zelanda)
- Fondi minimi ufficiali: NZD 4.200(da dimostrare con estratto conto recente)
- Biglietto di ritorno: non obbligatorio, in alternativa servono fondi equivalenti per acquistarlo.
Domanda vs ingresso: cosa cambia
- Durante la domanda online: carichi i dati e potresti dover fornire la prova dei fondi.
- All’arrivo in Nuova Zelanda: l’immigrazione può chiedere di vedere estratto conto, biglietto di uscita o la capacità di acquistarlo. I controlli non sono sistematici, ma possibili.
Elemento | Controllato |
|---|---|
💳 Estratto conto | ✔️ |
💰 Importo minimo (NZD 4.200) | ✔️ |
✈️ Biglietto di ritorno | ❌ (o fondi equivalenti) |
🛂 Controlli all’ingresso | Possibili |
Presentare più del minimo richiesto (ad esempio NZD 5.000–6.000) riduce il rischio di domande o verifiche aggiuntive all’ingresso.
Come fare domanda per il Working Holiday Visa Nuova Zelanda dall’Italia?
Per richiedere il Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda da cittadino italiano non devi recarti in ambasciata: tutta la procedura si svolge online, direttamente sul sito ufficiale dell’immigrazione neozelandese.
🔍 Verifica dei requisiti
Prima di iniziare la procedura, assicurati di soddisfare tutti i requisiti richiesti: età tra 18 e 30 anni, passaporto italiano valido, fondi minimi disponibili (minimo NZD 4.200), assicurazione valida per tutta la durata, e nessun visto Working Holiday NZ già ottenuto in passato.
💻 Domanda online sul sito dell’immigrazione
La richiesta va presentata esclusivamente tramite il portale ufficiale di Immigration New Zealand.
- Vai su https://onlineservices.immigration.govt.nz/?WHS= per avviare la procedura.
- Crea un account o accedi con RealMe.
- Compila il modulo online inserendo dati personali, passaporto, informazioni sui fondi e piani di soggiorno.
- Alcuni campi possono richiedere documenti di supporto (es. estratto conto o prova dell’assicurazione).
💳 Pagamento del visto
Alla fine della compilazione ti verrà richiesto di pagare online:
- il costo del visto WHV, e
- la tassa International Visitor Conservation and Tourism Levy (IVL), obbligatoria e non rimborsabile.Il pagamento si effettua con carta di credito o debito.
⏳ Attesa approvazione
Dopo l’invio e il pagamento, la domanda viene elaborata dalle autorità neozelandesi. Nella maggior parte dei casi la decisione arriva entro 1–2 settimane, ma i tempi possono variare in base al periodo dell’anno e al numero di richieste in corso.
✈️ Preparazione alla partenza
Una volta ottenuto l’esito positivo (conferma “visa granted”), il visto viene associato elettronicamente al tuo passaporto. Prima di partire, è consigliabile avere con sé:
- conferma del visto approvato
- dettagli dell’assicurazione valida per il WHV
- prova dei fondi disponibiliQuesti documenti potrebbero essere richiesti anche all’ingresso in Nuova Zelanda.
La domanda per il Working Holiday Visa Nuova Zelanda si fa solo online, non tramite ambasciata o consolato italiano. Tutti i passaggi avvengono tramite il sistema ufficiale di Immigration New Zealand.
L’assicurazione viaggio è obbligatoria per il WHV Nuova Zelanda?
Sì. Per il Working Holiday Visa Nuova Zelanda l’assicurazione è richiesta. Serve a dimostrare che, in caso di problemi di salute o di emergenze, le spese non ricadranno sul sistema sanitario locale. Vale per tutta la durata del soggiorno, senza interruzioni.
Perché è richiesta
Il WHV consente di restare a lungo nel Paese e di lavorare. Le autorità neozelandesi chiedono quindi una copertura adeguata per spese mediche e ricovero, oltre all’assistenza in caso di rientro anticipato.
Cosa controllano davvero
Durante la domanda (o all’ingresso), possono verificare che:
- la polizza copra l’intero periodo del WHV
- le garanzie siano chiare e sufficienti
- sia disponibile un’attestazione con date e coperture leggibili
Una polizza poco chiara può portare a richieste di integrazione.
Cosa non è accettato
- assicurazioni di breve durata
- coperture limitate alle sole emergenze
- assicurazioni incluse nelle carte bancarie
- polizze senza attestazione formale
Garanzia | Plafond minimo |
|---|---|
🏥 Spese mediche | ≥ €500.000 |
🏨 Ricovero | Incluso |
✈️ Rimpatrio | Incluso |
📄 Attestazione | Obbligatoria |
Per il WHV è preferibile un’assicurazione valida 12 mesi, con attestazione immediata e rimborso in caso di rifiuto del visto.
Per il WHV è consigliabile scegliere un’assicurazione che rilasci un’attestazione immediata, utile già in fase di domanda, e che preveda il rimborso del premio se il visto viene rifiutato. Questo permette di presentare il dossier completo senza rischiare di perdere il costo dell’assicurazione in caso di esito negativo.
Che lavori si trovano in Nuova Zelanda con un WHV?
Con il Working Holiday Visa è possibile lavorare legalmente in Nuova Zelanda, soprattutto in impieghi temporanei pensati per chi viaggia. Non è necessario avere qualifiche particolari o esperienza pregressa: molti lavori sono accessibili anche a chi arriva per la prima volta.
I settori più comuni sono quelli che hanno forte rotazione di personale e una domanda stagionale. La disponibilità di lavoro varia molto in base al periodo dell’anno e alla zona del Paese.
La stagionalità conta molto:
- in estate (novembre–marzo) aumentano le opportunità in turismo, ristorazione e attività all’aperto
- in altri periodi è più facile trovare lavoro in agricoltura o nella raccolta della frutta
Uno dei punti di forza del WHV è proprio la possibilità di trovare lavori senza esperienza precedente, spesso con formazione sul posto. Una conoscenza di base dell’inglese è generalmente sufficiente per iniziare.
Settore | Lavori tipici | Salario indicativo |
|---|---|---|
🌱 Agricoltura | Raccolta frutta, vendemmia, packhouse, potatura | NZD 23–26/ora |
🍷 Viticoltura | Vigneti, cantine, imbottigliamento | NZD 23–27/ora |
🏨 Turismo & ospitalità | Hotel, ristoranti, bar, caffè, ostelli | NZD 23–28/ora |
🧹 Servizi | Pulizie, housekeeping, lavanderie | NZD 23–25/ora |
📦 Logistica | Magazzini, picking & packing, carico/scarico | NZD 24–30/ora |
🛒 Retail | Supermercati, negozi, stazioni di servizio | NZD 23–26/ora |
🏗️ Edilizia (entry-level) | Manovalanza, supporto cantieri | NZD 25–32/ora |
🏕️ Outdoor & stagionale | Camping, parchi, attività turistiche | NZD 23–27/ora |
👶 Childcare / au pair | Famiglie, supporto bambini | NZD 200–300/settimana (con vitto/alloggio) |
Il salario minimo legale in Nuova Zelanda è di NZD 23,15/ora (dato di riferimento per molti lavori WHV).
Molti impieghi sono pagati a ore, altri a cottimo (soprattutto in agricoltura).
Con il WHV puoi lavorare fino a 3 mesi per lo stesso datore di lavoro, ma cambiare impiego è comune e semplice.
È possibile prolungare o rinnovare il WHV Nuova Zelanda?
Sì, in alcuni casi è possibile restare più a lungo, ma le opzioni sono limitate e ben definite. È importante capirle prima di partire, perché la Nuova Zelanda non funziona come l’Australia.
Second WHV: cosa è davvero possibile
Per i cittadini italiani non esiste un vero “second Working Holiday Visa” come in Australia. Non è possibile richiedere un nuovo WHV da zero una volta scaduto il primo.
L’unica estensione prevista è una prolunga di 3 mesi, che porta la durata massima a 15 mesi.
Condizioni di “specified work”
Per ottenere l’estensione di 3 mesi è necessario aver svolto:
- almeno 3 mesi di lavoro
- in orticoltura o viticoltura
- in Nuova Zelanda
- durante il periodo del WHV
Il lavoro non deve essere per forza continuativo né con lo stesso datore di lavoro, ma deve essere documentabile (buste paga, lettere del datore, record fiscali).
Differenza con l’Australia
Qui nasce molta confusione. In Australia è possibile fare:
- un secondo WHV
- e perfino un terzo, con condizioni specifiche
In Nuova Zelanda invece:
- niente secondo WHV completo
- solo un’estensione di 3 mesi
- e solo con lavoro agricolo specifico
Molti viaggiatori pianificano il percorso partendo dalla Nuova Zelanda e proseguendo poi verso l’Australia, proprio perché le possibilità di rinnovo sono più ampie. Pianificare in anticipo evita scelte sbagliate a metà percorso.
Quali sono gli errori più comuni da evitare con il WHV Nuova Zelanda?
Molti problemi legati al Working Holiday Visa in Nuova Zelanda non dipendono dalla procedura in sé, ma da informazioni sbagliate o incomplete. Gli errori più frequenti sono spesso evitabili con un minimo di preparazione.
Errore | Conseguenza |
|---|---|
❌ Pensare che il visto sia automatico | La domanda può essere rifiutata se i requisiti non sono rispettati o se il dossier è incompleto |
❌ Partire senza assicurazione adeguata | Controlli aggiuntivi o problemi all’ingresso nel Paese |
❌ Confondere le regole di altri Paesi | Errori nella domanda e incomprensioni sui requisiti |
❌ Sottovalutare i fondi richiesti | Richieste di chiarimento o rifiuto all’ingresso |
❌ Non leggere le condizioni di lavoro | Violazione delle regole (es. più di 3 mesi per datore di lavoro) |
La maggior parte degli errori nasce da informazioni non aggiornate o da esperienze valide per altri Paesi. Fare riferimento alle regole specifiche della Nuova Zelanda riduce quasi totalmente i rischi.
FAQ
Sì. Il Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda è disponibile per i cittadini italiani anche nel 2025. L’Italia rientra tra i Paesi con accordo bilaterale attivo. Le condizioni possono però cambiare nel tempo (costi, quote, requisiti), quindi è sempre meglio verificare le informazioni aggiornate prima di fare domanda.
Il limite è 18–30 anni compiuti.
Conta la data di invio della domanda online, non quella di partenza né di arrivo in Nuova Zelanda.
Sì. Puoi fare domanda fino al giorno prima del compimento dei 31 anni.
Se compi 31 anni dopo aver inviato la domanda, questo non influisce sull’esito del visto.
Sì, è possibile. Anche se soddisfi i requisiti di base, la domanda può essere rifiutata in caso di:
- informazioni errate o incomplete
- fondi insufficienti
- assicurazione non conforme
- precedenti problemi di immigrazione
Il WHV non è automatico.
No. Non serve alcun contratto di lavoro per ottenere il Working Holiday Visa.
Il visto è pensato proprio per cercare lavoro una volta arrivati in Nuova Zelanda.
Sì. Per il WHV Nuova Zelanda è richiesta un’assicurazione medica e di ospedalizzazione valida per tutta la durata del soggiorno.
Assicurazioni brevi o incluse nelle carte bancarie non sono considerate sufficienti.
All’arrivo, l’immigrazione può chiedere:
- prova dei fondi minimi (NZD 4.200)
- biglietto di uscita dal Paese o fondi per acquistarlo
- assicurazione valida
- dettagli sul soggiorno
I controlli non sono sistematici, ma possibili.
Sì. Il Working Holiday Visa Nuova Zelanda consente entrate e uscite multiple durante il periodo di validità del visto, purché questo non sia scaduto.
No. Per gli italiani non è previsto un secondo WHV completo.
È possibile solo una estensione di 3 mesi, a condizione di aver svolto almeno 3 mesi di lavoro in orticoltura o viticoltura.
Dipende dal tuo obiettivo. Il WHV conviene a chi vuole:
- vivere all’estero per diversi mesi
- lavorare legalmente senza sponsor
- viaggiare e cambiare lavoro facilmente
Non è invece pensato come visto di carriera a lungo termine. Per molti italiani resta comunque una delle esperienze più complete e accessibili all’estero.
