Entry exit system (EES) ed ETIAS: cosa cambia davvero per chi vive in Italia
Che cosa cambia davvero l'entry exit system (EES) per chi vive in Italia?
L'entry exit system (EES) registra i dati biometrici dei cittadini extra UE che entrano nello spazio Schengen per un soggiorno breve. Se hai un passaporto italiano, o di un altro Paese dell'Unione, non vieni registrato: sul piano giuridico l'EES non ti riguarda, su quello pratico ti allunga la fila.
Quasi tutti gli articoli in italiano su questo tema traducono testi britannici. È una scorciatoia che disorienta, perché dalla Brexit i cittadini del Regno Unito sono cittadini di Paese terzo, mentre tu, da cittadino italiano, godi della libertà di circolazione e non lo sei. Questa pagina parte quindi dal contrario: prima ti dice con chiarezza che cosa non ti riguarda, poi si concentra sui quattro punti in cui l'entry exit system cambia davvero un viaggio che parte dall'Italia.
Primo punto: in Italia vivono milioni di persone senza passaporto UE, e per loro un solo documento decide se alla frontiera vengono rilevate impronte e foto oppure no. Secondo punto: se inviti parenti o amici da un Paese terzo, le nuove regole colpiscono i tuoi ospiti, non te. Terzo punto: i controlli di frontiera sono più lenti a Fiumicino e a Malpensa qualunque passaporto tu abbia, perché la coda condivide lo stesso varco. Quarto punto: nessuna di queste regole ha a che vedere con la tua copertura sanitaria, ed è proprio lì che si apre la vera lacuna.
Su quest'ultimo punto un dato che sorprende molti: la tessera europea di assicurazione malattia (TEAM), quella sul retro della tessera sanitaria, non paga il rimpatrio sanitario e non paga la clinica privata. Un rientro sanitario dall'Europa arriva facilmente a cifre a cinque zeri. Tutte le polizze confrontate in questa pagina lo coprono alle spese reali, la più economica a partire da 18,15 € per una settimana.
Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026.
Ogni anno i nostri esperti analizzano ciascuna polizza a partire dalle sue condizioni contrattuali vincolanti: garanzie, massimali ed esclusioni, incrociati con i riscontri reali dei clienti e con i prezzi di mercato aggiornati. L'analisi è totalmente indipendente: nessun posizionamento a pagamento, nessun assicuratore può influenzare una valutazione. HelloSafe è un intermediario assicurativo iscritto all'ORIAS (n. 21008038), sotto il controllo dell'ACPR. Confrontiamo le assicurazioni di viaggio in tutti i Paesi e in tutte le valute, con i contratti, i prezzi e le garanzie realmente proposti nel tuo Paese, e non con una guida unica tradotta.
Scopri di piùA chi si applica l'entry exit system e chi ne è esente?
L'entry exit system si applica soltanto ai cittadini di Paesi terzi che entrano nello spazio Schengen per un soggiorno breve. Secondo la Commissione europea, i cittadini dell'Unione e quelli di Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera non vengono registrati nell'EES. Restano fuori anche i titolari di un permesso di soggiorno o di un visto nazionale di lunga durata.
Il sistema sostituisce il timbro sul passaporto con un fascicolo digitale: immagine del volto, impronte digitali, dati del documento e luogo e ora di ogni ingresso e uscita. Il fascicolo viene creato al primo passaggio e in seguito viene solo verificato, ed è questo il motivo per cui il secondo viaggio è molto più rapido del primo. L'EES è entrato in funzione in modo progressivo dal 12 ottobre 2025 ed è pienamente operativo dal 10 aprile 2026. In Italia, come ricorda l'Ansa, i primi due scali dotati dei terminali sono stati Fiumicino, con oltre 200 chioschi self service, e Malpensa; i porti di Civitavecchia e Genova sono partiti dal 12 ottobre 2025.
Chi viaggia | Registrato nell'entry exit system? | Che cosa mostrare alla frontiera |
|---|---|---|
Cittadini italiani e cittadini UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera | No | Passaporto o carta d'identità, come prima |
Cittadini extra UE con permesso di soggiorno italiano permesso a tempo determinato, Carta blu UE, permesso di lungo periodo | No | Passaporto e permesso di soggiorno insieme |
Familiari extra UE di un cittadino UE con carta di soggiorno ai sensi della direttiva 2004/38/CE | No | Passaporto e carta di soggiorno insieme |
Familiari extra UE senza quella carta | Sì | Passaporto, impronte digitali, immagine del volto |
Cittadini extra UE in soggiorno breve con o senza visto Schengen | Sì | Passaporto, impronte digitali, immagine del volto |
Titolari di permesso o visto di lunga durata rilasciato da Cipro o Irlanda | Sì, nonostante il titolo* | Passaporto, impronte digitali, immagine del volto |
Andorra, Monaco, San Marino, Città del Vaticano | No | Passaporto, come prima |
L’esenzione non dipende dalla cittadinanza ma dal documento che hai in mano. La Commissione europea è esplicita: chi è esente mostra il documento di identità o il passaporto insieme al visto di lunga durata o al permesso di soggiorno, e non gli vengono prese impronte né scansioni del volto. Chi lascia il permesso a casa e si presenta con il solo passaporto viene trattato alla frontiera come un turista e registrato biometricamente.
Che cosa cambia l'entry exit system per chi vive in Italia senza passaporto UE?
Per un cittadino extra UE con un permesso di soggiorno italiano valido l'entry exit system non cambia nulla al rientro in Italia: nessuna registrazione, nessuna impronta, e la regola dei 90 giorni su 180 non ti riguarda comunque. L'unica condizione è mostrare passaporto e permesso insieme.
È l'informazione più utile di questa pagina, perché riguarda una platea enorme e perché nella cronaca sparisce quasi sempre. Secondo l'Istat, al 31 dicembre 2024 i cittadini non comunitari con regolare permesso di soggiorno in Italia erano oltre 3 milioni e 800mila. Rientrano nell'esenzione il permesso di soggiorno a tempo determinato, il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, la Carta blu UE e il visto nazionale di lunga durata, quello che trovi spiegato nella nostra pagina sul visto Schengen tipo D.
- Permesso di soggiorno sempre nel bagaglio a mano : è l'unico documento che prova l'esenzione dall'entry exit system e va mostrato insieme al passaporto.
- Data di scadenza verificata prima di partire : con un titolo scaduto vieni trattato come soggiorno breve, quindi registrato biometricamente e conteggiato nei 90 giorni.
- Carta di soggiorno per familiari extra UE : la carta prevista dalla direttiva 2004/38/CE esenta dalla registrazione, che tu viaggi insieme al familiare cittadino UE o da solo.
- Varco con operatore in caso di dubbio : i gate automatici e i chioschi self service sono pensati per i cittadini di Paese terzo in soggiorno breve, un agente verifica l'esenzione più in fretta.
- Un titolo rilasciato da Cipro o dall'Irlanda non esenta : nessuno dei due Paesi applica l'entry exit system e i loro titolari vengono comunque registrati.
- La ricevuta di rinnovo non sostituisce il permesso : viaggiare con una pratica di rinnovo in corso è delicato, chiarisci prima il passaggio di frontiera con la questura.
- L'esenzione vale solo alle frontiere Schengen : il permesso italiano non ti aiuta alla frontiera di un Paese fuori dallo spazio Schengen.
Se devi capire quanti giorni di soggiorno breve restano disponibili, il nostro calcolatore della regola 90/180 giorni fa il conto esatto. Quali Paesi facciano parte dell'area, e quali no, è spiegato nella panoramica sullo spazio Schengen.
Quando parte ETIAS e che cosa c'entra con l'entry exit system?
ETIAS è l'autorizzazione di viaggio prevista per i cittadini di Paesi terzi esenti da visto e oggi è rinviata a tempo indeterminato. Non puoi richiederla, perché non c'è nulla da richiedere. E anche quando partirà non riguarderà mai i cittadini italiani: si applica esclusivamente a chi non è cittadino dell'Unione.
Il 12 agosto 2026 Euronews ha riportato il rinvio ufficiale senza alcuna nuova data. Il portale ufficiale ETIAS dell'Unione europea dichiara che il sistema non è in funzione e che al momento non viene raccolta alcuna domanda di autorizzazione, e precisa che la data di avvio sarà annunciata diversi mesi prima. Il consiglio di amministrazione dell'agenzia eu-LISA è atteso a settembre 2026 per definire un calendario rivisto. Il 2027 resta un'ipotesi di lavoro, non un impegno.
Non abbiamo trovato alcuna data di avvio di ETIAS confermata da una fonte primaria, quindi non ne indichiamo nessuna. Abbiamo provato a leggere direttamente il portale ufficiale dell’Unione europea: risponde correttamente, ma restituisce un’unica riga di testo, ossia l’avviso che occorre abilitare JavaScript, quindi il suo contenuto aggiornato non è verificabile in modo automatico. Il rinvio in sé è documentato da più testate indipendenti tra l’11 e il 12 agosto 2026. Diffida di qualsiasi sito che oggi ti offra una domanda ETIAS a pagamento: non esiste nulla da presentare.
Esiste invece un'autorizzazione elettronica che riguarda davvero i passaporti italiani, ma non nell'Unione europea: per entrare nel Regno Unito serve l'Electronic Travel Authorisation. Secondo il factsheet dell'Home Office di aprile 2026 costa 20 sterline, tariffa fissata in valuta britannica, consente ingressi multipli con soggiorni fino a sei mesi e vale due anni oppure fino alla scadenza del passaporto. Chi vola spesso a Londra non deve confonderla con ETIAS.
L'entry exit system allunga le code negli aeroporti italiani?
L'entry exit system ha raddoppiato i tempi di attesa alla frontiera negli hub europei dove sono state fatte misurazioni, e riguarda anche te che hai il passaporto italiano perché la tua coda condivide la stessa area di controllo. Per Fiumicino e Malpensa, però, non siamo riusciti a trovare alcun dato misurato e pubblicato: le cifre italiane disponibili sono stime e allarmi degli operatori, non misurazioni.
Aeroporto | Luglio 2025 | Luglio 2026 | Valore misurato |
|---|---|---|---|
Francoforte principale hub tedesco | 60 minuti | 120 minuti | Media |
Monaco di Baviera secondo hub tedesco | 31 minuti | 60 minuti | Media |
Amsterdam Schiphol scalo di transito molto usato dall'Italia | 80 minuti | 120 minuti | Massimo |
Roma Fiumicino e Milano Malpensa | Nessun dato misurato pubblicato | Nessun dato misurato pubblicato | Non disponibile |
Quello che si può dire sull'Italia con fonti alla mano è questo. Il 25 giugno 2026 l'amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, ha chiesto pubblicamente una deroga al funzionamento dell'entry exit system, definendo la procedura biometrica incompatibile con i volumi di punta dell'estate; nella stessa occasione ACI Europe ha avvertito che nei mesi estivi le attese avrebbero potuto superare le sei ore. Il Sole 24 Ore, in un'analisi del 29 dicembre 2025, riferiva che in alcuni grandi scali nazionali erano già state registrate attese superiori alle due ore e mezza. Sono indicazioni utili, ma nessuna di queste è una misurazione per aeroporto e per periodo come quelle della tabella.
Una deroga temporanea consente ai valichi congestionati di sospendere la raccolta biometrica nei momenti di picco, mentre ingressi e uscite continuano a essere registrati in formato digitale. Questa deroga scade il 6 settembre 2026. Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Malta, Paesi Bassi, Portogallo e Svizzera hanno chiesto insieme di poterla mantenere anche dopo quella data. Secondo le ricostruzioni disponibili la Commissione europea aveva risposto negativamente a fine luglio, e al 26 agosto 2026 non risulta pubblicata una decisione definitiva.
Finché non è chiaro che cosa vale dopo il 6 settembre 2026, per i rientri da Paesi terzi via Fiumicino o Malpensa conviene calcolare almeno due ore di margine prima di una coincidenza. Attenzione a un punto spesso frainteso: una coincidenza persa per una coda alla frontiera non è un annullamento viaggio indennizzabile, ricade semmai su interruzione di soggiorno o ritardo del trasporto, sempre che la polizza scelta preveda queste garanzie.
Un chiarimento che risparmia ansia inutile: questi tempi si formano solo alla frontiera esterna. Un volo Milano Palermo o Roma Vienna resta un volo interno allo spazio Schengen e non passa dal controllo di frontiera. Sono interessati i rientri da Paesi terzi, per esempio Regno Unito, Turchia, Stati Uniti o Asia, e le coincidenze che comportano un transito aeroportuale fuori dall'area.
Che cosa comporta l'entry exit system per gli ospiti che inviti in Italia?
Se inviti parenti o amici da un Paese terzo, l'entry exit system riguarda loro e non te. Al primo ingresso vengono registrati biometricamente e i loro 90 giorni iniziano a decorrere in automatico dalla data di arrivo, senza timbro e senza margini di interpretazione.
Per le cittadinanze soggette a obbligo di visto si aggiunge il visto Schengen tipo C, per il quale è obbligatoria un'assicurazione sanitaria di viaggio con copertura minima di 30.000 €, valida in tutto lo spazio Schengen e comprensiva di rimpatrio e cure mediche necessarie. Tutti i requisiti sono raccolti nella nostra guida all'assicurazione sanitaria Schengen. Se la domanda viene respinta, la nostra analisi sul diniego del visto Schengen spiega le cause più frequenti.
Polizza per i tuoi ospiti | Prezzo | Copertura sanitaria | A che cosa fare attenzione |
|---|---|---|---|
Silver Plan la conforme più economica | 29,00 € | 30.000 € | Franchigia di 80 € per persona e per atto medico |
Gold Plan massimale più alto del confronto | 34,80 € | 80.000 € | Franchigia di 80 € per persona e per atto medico |
Go Schengen | 37,00 € | 30.000 € | Nessuna responsabilità civile, franchigia di 30 € per patologia |
Cap Schengen unica con patologie preesistenti | 40,00 € | 30.000 € | Franchigia di 80 € per persona e per atto medico |
Go Schengen + | 41,00 € | 30.000 € | Responsabilità civile fino a 3.500.000 €, franchigia di 150 € sui danni materiali |
Schengen Start | 110,00 € | 30.000 €, a scaglioni | Ricovero rimborsato al 90% fino a 5.000 €, cure ambulatoriali al 75% |
I 30.000 € sono la soglia per ottenere il visto, non una raccomandazione. Nel confronto solo il Gold Plan va oltre, con 80.000 €. Per capire la distanza: per i tuoi viaggi le polizze proposte agli stessi prezzi arrivano a 300.000 € o 500.000 € di copertura sanitaria a partire da 18,15 €. La differenza dipende dalla destinazione, perché un ricovero in Italia è molto più prevedibile di un’emergenza negli Stati Uniti.
Quale lacuna resta nonostante l'entry exit system e la TEAM?
Né l'entry exit system né ETIAS hanno a che fare con la copertura sanitaria: sono sistemi di controllo delle frontiere, non promesse di rimborso. La lacuna vera, per chi parte dall'Italia, nasce dalla tessera europea di assicurazione malattia, perché la TEAM non paga il rimpatrio e non paga la clinica privata.
La TEAM, stampata sul retro della tessera sanitaria, ti dà diritto alle cure medicalmente necessarie nell'Unione europea, nello Spazio economico europeo e in Svizzera alle stesse condizioni previste per gli assistiti del posto, come spiega La tua Europa. La stessa Commissione europea è però esplicita sui limiti, e sono i limiti che contano: la tessera non è un'alternativa all'assicurazione di viaggio e non copre l'assistenza sanitaria privata, né spese come il volo di rientro nel proprio Paese, né la perdita o il furto di beni. Anche la Farnesina, nella sezione Salute in viaggio di Viaggiare Sicuri, invita a stipulare una polizza che includa il rientro sanitario.
- Rimpatrio sanitario in Italia : non è compreso, ed è la voce potenzialmente più costosa di tutte.
- Cure in una struttura privata : la TEAM vale solo presso le strutture del sistema pubblico, la fattura di una clinica privata resta interamente a tuo carico.
- Ticket e compartecipazioni del Paese ospitante : paghi le stesse quote dei residenti, che in alcuni Paesi sono importi rilevanti.
- Paesi fuori da Unione europea e Spazio economico europeo : in Turchia, Regno Unito, Thailandia o Stati Uniti la tessera non serve a nulla.
- Pagamento diretto in emergenza : senza una copertura privata rischi di dover anticipare le spese e chiedere il rimborso al rientro.
Sono esattamente questi cinque punti che una polizza sanitaria di viaggio chiude. La tabella qui sotto mostra che cosa garantiscono davvero i contratti disponibili sul mercato italiano, con i massimali presi dalle rispettive condizioni contrattuali.
Garanzia | WorldSecure Basic | Go Protect | Safe Start | World Travel | SafeTrip Tourism |
|---|---|---|---|---|---|
Spese mediche d'urgenza all'estero massimale per persona | 300.000 € | 300.000 € o 500.000 €* | 500.000 € | 300.000 € | 500.000 € |
Franchigia sulle spese mediche | Nessuna | 30 € per sinistro | 30 € per pratica | 50 € per sinistro | Nessuna in ricovero** |
Pagamento diretto senza anticipo | Incluso | Incluso | Incluso | Incluso | Incluso |
Rimpatrio sanitario | Spese reali | Spese reali | Spese reali | Spese reali | Spese reali |
Cure dentarie d'urgenza | 300 € | 300 € | 300 € | 200 € | 250 € |
Annullamento viaggio | Non compreso | 12.000 € per persona | Non compreso | 1.500 € | 6.000 € |
Bagaglio | 1.150 € | 1.500 € | 2.000 € | 1.000 € | 1.500 € |
Responsabilità civile privata | 4.500.000 € | 4.500.000 € | 4.500.000 € | 2.000.000 € | 4.500.000 € |
Tutela legale all'estero | 3.000 € | 8.000 € | 3.100 € | 5.000 € | 3.000 € |
Patologie preesistenti | Non coperte | Coperte | Coperte | Non coperte | Coperte |
Età massima alla sottoscrizione | 39 anni | 99 anni, la più alta del confronto | 69 anni | 84 anni | 98 anni |
Un massimale alto in copertina dice poco sui limiti interni. Su Go Protect il bagaglio è coperto fino a 1.500 € ma gli oggetti di valore si fermano a 750 €, cioè la metà, e su ogni valigia si applica una franchigia di 25 €. Su SafeTrip Tourism gli oggetti di valore sono anch’essi limitati a 750 € e la responsabilità civile, pur dichiarata a 4.500.000 €, scende a 450.000 € per i danni materiali. World Travel accetta fino a 84 anni ma esclude le patologie preesistenti, mentre WorldSecure Basic si ferma a 39 anni. Il numero in copertina è raramente il numero che conta al momento del sinistro.
Quale assicurazione viaggio conviene con le nuove regole di ingresso?
Per un viaggio che parte dall'Italia non ti serve una polizza che copra l'entry exit system, perché un controllo di frontiera non è un rischio assicurabile. Ti serve una polizza che paghi il rimpatrio alle spese reali, che eviti l'anticipo delle spese in ospedale e che porti la copertura sanitaria ben oltre i 30.000 € del minimo Schengen.
La nostra raccomandazione per chi parte dall'Italia
Quando finisci in ospedale all’estero contano due cose: che qualcuno paghi il conto al posto tuo e che tu possa tornare a casa appena è medicalmente sensato. Entrambe sono garantite da tutte le polizze confrontate qui, quindi la scelta si gioca sul resto.
Per la maggior parte dei viaggi che partono dall’Italia Go Protect è la scelta più onesta: 28,82 € per una settimana in Spagna, pagamento diretto senza anticipo, rimpatrio alle spese reali, patologie preesistenti comprese e, unica in questa fascia di prezzo, un annullamento viaggio fino a 12.000 € per persona. Per una viaggiatrice di 70 anni diretta in Grecia costa 32,56 €, mentre le polizze più economiche a quell’età non fanno più alcuna offerta.
Se hai meno di 40 anni, non devi annullare nulla e ti serve solo il nucleo sanitario, WorldSecure Basic basta e costa 18,15 €. Se invece vuoi la massima tranquillità in ospedale, SafeTrip Tourism a 88,00 € porta 500.000 € di copertura e nessuna franchigia in caso di ricovero. Ordiniamo per adeguatezza e non per commissione, e nessuno di questi posizionamenti è pagato.
A. Fruchard, Co-fondatore ed Esperto di Assicurazione Viaggi presso HelloSafe
Preventivo personalizzato · senza impegno
Preventivo personalizzato · senza impegno
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Prezzo per 1 viaggiatore di 34 anni, 7 giorni in Spagna, partenza dall'Italia. Prezzi calcolati da HelloSafe, agosto 2026. Il suo prezzo dipende da età, durata e destinazione.
HelloSafe è disponibile come app in ChatGPT. Installala dalla scheda Apps di ChatGPT, poi digita @HelloSafe seguito dalla tua destinazione e dalle tue date per confrontare le assicurazioni di viaggio.
Quanto costa un'assicurazione viaggio con le nuove regole di frontiera?
Un'assicurazione viaggio per un soggiorno breve che parte dall'Italia costa tra 18,15 € e 88,00 € a persona per una settimana. L'entry exit system in sé non ti costa nulla, né da cittadino italiano né da titolare di permesso di soggiorno. A determinare il prezzo della polizza sono età, durata, area di destinazione e presenza o meno della garanzia annullamento.
Profilo di viaggio | Polizza più economica | Livello intermedio | Copertura migliore | Il punto decisivo |
|---|---|---|---|---|
Viaggio breve in Spagna 34 anni, 7 giorni | 18,15 € WorldSecure Basic | 44,00 € Safe Start | 88,00 € SafeTrip Tourism | 11 polizze disponibili, la scelta più ampia di tutti i profili |
Famiglia in Grecia 2 adulti e 2 bambini, 10 giorni | 68,18 € Go Protect | 173,25 € WorldSecure Platinum | 352,00 € SafeTrip Tourism | I prezzi valgono per quattro persone insieme, non a testa |
Senior in Grecia 70 anni, 14 giorni | 32,56 € Go Protect | 80,30 € Go Explore | 97,90 € Go Explore + | Solo 5 polizze su 11: i limiti di età escludono le altre |
Viaggio lungo in Thailandia 28 anni, 30 giorni | 42,90 € WorldSecure Basic | 77,00 € Safe Nomad | 176,00 € SafeTrip Tourism | Fuori dall'Unione europea la TEAM non serve più a nulla |
Spagna con annullamento 34 anni, 7 giorni, viaggio da 1.500 € | 47,52 € Go Protect | 102,00 € Cap Explorer | 107,25 € SafeTrip Tourism | Solo 3 polizze su 11 prevedono la garanzia annullamento |
Due schemi saltano subito all'occhio. Il primo: l'età non cambia solo il prezzo, cambia il paniere. A 70 anni spariscono sei polizze su undici, perché WorldSecure Basic si ferma a 39 anni, WorldSecure Platinum a 65 e Safe Start a 69. Il secondo: l'annullamento non è un supplemento ma un filtro, visto che solo tre contratti su undici lo prevedono, e conviene sottoscriverlo subito dopo la prenotazione perché su Go Protect la garanzia va attivata entro 48 ore dalla prenotazione, o al più tardi 20 giorni prima della partenza.
Come prepararsi concretamente all'entry exit system?
Prepararsi all'entry exit system, per chi parte dall'Italia, significa quattro passaggi, e nessuno di questi è una domanda da presentare. Non c'è nulla da compilare, nulla da pagare e nessuna registrazione da fare in anticipo.
- Verifica se sei interessato: con passaporto italiano o di un altro Paese UE no, con permesso di soggiorno italiano nemmeno, senza né l'uno né l'altro sì.
- Metti nel bagaglio a mano i documenti che provano l'esenzione, cioè passaporto insieme al permesso o alla carta di soggiorno.
- Per i rientri da Paesi terzi via Fiumicino o Malpensa calcola almeno due ore di margine prima di una coincidenza.
- Stipula l'assicurazione prima di partire: dopo il decollo nessun contratto è più sottoscrivibile e la garanzia annullamento produce effetti solo prima dell'inizio del viaggio.
Se aspetti ospiti da un Paese terzo si aggiunge un quinto passaggio: chiarisci per tempo se serve un visto e metti in conto i tempi di istruttoria. Le basi della procedura sono nella nostra guida al visto Schengen, mentre per una panoramica generale delle coperture in viaggio puoi partire dal confronto delle assicurazioni viaggio.
Domande frequenti su entry exit system ed ETIAS
No. I cittadini dell’Unione europea e quelli di Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera non vengono registrati nell’entry exit system. Mostri passaporto o carta d’identità come hai sempre fatto, senza rilevazione di impronte né immagine del volto. Il sistema riguarda esclusivamente i cittadini di Paesi terzi in soggiorno breve.
No, a condizione che tu mostri il permesso insieme al passaporto. I cittadini extra UE con un permesso di soggiorno o un visto nazionale di lunga durata rilasciato da un Paese che applica l’entry exit system non vengono registrati. Fanno eccezione i titoli rilasciati da Cipro e dall’Irlanda, perché nessuno dei due Paesi applica il sistema.
Al momento non si sa. Il rinvio a tempo indeterminato è stato riportato il 12 agosto 2026 e il portale ufficiale dell’Unione europea dichiara che il sistema non è in funzione e che non viene raccolta alcuna domanda. Il consiglio di amministrazione di eu-LISA è atteso a settembre 2026 per un nuovo calendario e il 2027 è un’aspettativa, non un impegno. Non indichiamo volutamente alcuna data perché nessuna è confermata da una fonte primaria.
No. ETIAS è un’autorizzazione di viaggio per cittadini di Paesi terzi esenti da visto che entrano nello spazio Schengen. Da cittadino dell’Unione godi della libertà di circolazione e ne resti fuori in modo permanente. Ti serve invece un’autorizzazione per il Regno Unito: l’Electronic Travel Authorisation costa 20 sterline, consente ingressi multipli e vale due anni o fino alla scadenza del passaporto.
Molto probabilmente sì, ma per Fiumicino e Malpensa non esiste una misurazione pubblicata che abbiamo potuto verificare. Dove sono state fatte misurazioni le attese sono raddoppiate: a Francoforte da 60 a 120 minuti di media tra luglio 2025 e luglio 2026, a Monaco da 31 a 60 minuti, secondo Euronews. In Italia disponiamo solo di stime e di allarmi degli operatori aeroportuali.
Al 26 agosto 2026 non è deciso. Quel giorno scade la deroga temporanea che permette ai valichi congestionati di sospendere la raccolta biometrica nei momenti di picco. Nove Stati, tra cui l’Italia, ne hanno chiesto la proroga. Secondo le ricostruzioni disponibili la Commissione europea ha risposto negativamente a fine luglio, ma una decisione definitiva non risulta pubblicata.
Per l’assistenza di base nel sistema sanitario pubblico sì, per l’emergenza vera no. La Commissione europea afferma che la tessera europea di assicurazione malattia non è un’alternativa all’assicurazione di viaggio e non copre l’assistenza sanitaria privata né spese come il volo di rientro nel proprio Paese. Sono proprio queste le lacune che chiude una polizza sanitaria di viaggio, nel confronto a partire da 18,15 € a settimana.
Una polizza sanitaria di viaggio con copertura minima di 30.000 €, valida in tutto lo spazio Schengen, comprensiva di rimpatrio e cure mediche necessarie. Nel nostro confronto le polizze conformi partono da 29,00 € per 20 giorni in Italia. Solo il Gold Plan supera il minimo di legge, con 80.000 €.
Per i cittadini di Paesi terzi sì, ed è il senso stesso del sistema. Ingressi e uscite vengono registrati in formato digitale, quindi i 90 giorni su 180 si calcolano automaticamente e un timbro mancante o illeggibile non è più una giustificazione. Per i cittadini dell’Unione e per i titolari di permesso di soggiorno questo conteggio non si applica.
No, e chi promette di farlo non è affidabile. La registrazione avviene esclusivamente al valico di frontiera, è gratuita e non richiede alcuna domanda preventiva. Anche per ETIAS oggi non c’è nulla da richiedere, perché il sistema non è in funzione.
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