Paese più ricco del mondo: classifica globale e posizione dell’Italia

Paesi più ricchi del mondo – Punteggio di prosperità (0–100)
20% - 40%
40% - 60%
60% - 70%
70% - 80%
80% - 100%

Per la prima volta nel 2026, HelloSafe presenta il suo Global Prosperity Index, uno studio esclusivo che classifica 186 Paesi in tutto il mondo. L’obiettivo è rispondere a una domanda centrale anche per l’Italia — qual è davvero il Paese più ricco del mondo? — andando oltre le semplici classifiche economiche basate su PIL o Reddito Nazionale Lordo.

Combinando indicatori economici con criteri sociali e strutturali, l’Indice di Prosperità HelloSafe offre una lettura più completa e realistica della ricchezza nazionale. L’analisi non si limita a misurare dove la ricchezza viene prodotta, ma valuta anche quanto essa si traduca concretamente in qualità della vita, coesione sociale e sviluppo sostenibile nel lungo periodo.

Questo approccio consente di mettere in prospettiva la posizione dell’Italia rispetto alle principali economie mondiali ed europee, evidenziando punti di forza, ritardi strutturali e margini di miglioramento. Il risultato è una classifica originale ed esclusiva che fa emergere le crescenti disuguaglianze globali e i diversi modelli di sviluppo, offrendo al pubblico italiano una chiave di lettura più chiara delle dinamiche economiche e sociali internazionali.

6 indicatori chiave

L’Indice di Prosperità HelloSafe si basa su 6 indicatori chiave

  • Prodotto Interno Lordo (PIL) pro capite
  • Reddito Nazionale Lordo (RNL) pro capite
  • Tasso di risparmio nazionale lordo
  • Indice di Sviluppo Umano (ISU)
  • Coefficiente di Gini (disuguaglianza dei redditi)
  • Tasso di povertà

Uno sguardo ai 30 Paesi più ricchi del mondo: dove si colloca l’Italia

L’HelloSafe Prosperity Index mostra una forte concentrazione della ricchezza nelle economie avanzate, in particolare in Europa. Alla domanda su quale sia il Paese più ricco del mondo, l’indice colloca il Lussemburgo saldamente al primo posto, con un punteggio di prosperità pari a 86,2, frutto di performance economiche eccezionali abbinate a standard di vita molto elevati.

Subito dopo si posizionano Norvegia (85,1) e Irlanda (84,7), due Paesi caratterizzati da istituzioni solide, redditi elevati e sistemi di welfare efficienti. Nel complesso, l’Europa domina la parte alta della classifica, confermando la capacità del continente di trasformare la ricchezza economica in benessere diffuso, stabilità sociale e sviluppo di lungo periodo.

In questo contesto, l’Italia si colloca a metà classifica, con un punteggio di prosperità pari a 56,8, inferiore rispetto ai principali Paesi dell’Europa settentrionale e occidentale. Questo posizionamento riflette un’economia avanzata ma segnata da una crescita moderata, forti divari territoriali e criticità strutturali, che limitano la piena traduzione della ricchezza in qualità della vita e coesione sociale.

Al di fuori dell’Europa, Qatar e Singapore sono gli unici Paesi non europei presenti nella top five, a dimostrazione di come modelli economici altamente specializzati, innovativi o basati sulle risorse naturali possano competere con le economie occidentali tradizionali. Anche Svizzera e Islanda ottengono punteggi molto elevati, grazie a stabilità politica, alto sviluppo umano e bassi livelli di disuguaglianza.

Il Nord America risulta leggermente più arretrato: gli Stati Uniti si collocano al 18° posto e il Canada al 19°, evidenziando una forte potenza economica che tuttavia si accompagna a risultati più contenuti in termini di disuguaglianza e indicatori sociali. La Francia, con 60,4 punti, chiude la top 20, confermandosi sopra l’Italia ma ancora distante dai leader europei.

Nel complesso, questa classifica evidenzia come essere il Paese più ricco del mondo non significhi soltanto avere un PIL elevato, ma soprattutto saper trasformare la ricchezza economica in benessere reale, equità sociale e sviluppo sostenibile. Un messaggio particolarmente rilevante per l’Italia, chiamata a rafforzare le proprie basi strutturali per colmare il divario con le economie europee più performanti.

Posizione
Paese
Regione
Punteggio di prosperità (0–100)
1
🇱🇺 Lussemburgo
Europa
86,20
2
🇳🇴 Norvegia
Europa
85,09
3
🇮🇪 Irlanda
Europa
84,72
4
🇨🇭 Svizzera
Europa
81,17
5
🇶🇦 Qatar
Medio Oriente
80,52
6
🇸🇬 Singapore
Asia
77,45
7
🇮🇸 Islanda
Europa
77,04
8
🇩🇰 Danimarca
Europa
72,96
9
🇳🇱 Paesi Bassi
Europa
71,06
10
🇧🇪 Belgio
Europa
68,26
11
🇸🇪 Svezia
Europa
68,16
12
🇦🇺 Australia
Oceania
66,96
13
🇩🇪 Germania
Europa
66,80
14
🇦🇹 Austria
Europa
66,43
15
🇫🇮 Finlandia
Europa
66,14
16
🇦🇪 Emirati Arabi Uniti
Medio Oriente
65,95
17
🇸🇲 San Marino
Europa
65,27
18
🇺🇸 Stati Uniti
Nord America
64,03
19
🇨🇦 Canada
Nord America
63,68
20
🇫🇷 Francia
Europa
60,36
Paesi più ricchi del mondo

Classifica completa dei Paesi più ricchi d’Europa: la posizione dell’Italia nel contesto europeo

I risultati europei dell’HelloSafe Prosperity Index mostrano una classifica ampiamente dominata dai Paesi dell’Europa occidentale e settentrionale, che continuano a concentrare i livelli più elevati di prosperità nel continente.

In cima alla graduatoria si conferma il Lussemburgo, primo Paese più prospero d’Europa con un punteggio di 86,20, seguito da Norvegia (85,09) e Irlanda (84,72). Queste economie di punta si distinguono per una combinazione virtuosa di redditi elevati, istituzioni solide, servizi pubblici efficienti e una distribuzione della ricchezza relativamente equilibrata, rappresentando il riferimento europeo in termini di prosperità complessiva.

I Paesi nordici continuano a rafforzare la propria posizione di leadership. Islanda (77,04) e Danimarca (72,96) beneficiano di economie resilienti, sistemi di welfare avanzati e livelli molto elevati di sviluppo umano, confermando il modello dell’Europa settentrionale come uno dei più performanti al mondo nel trasformare la crescita economica in benessere diffuso.

Nel confronto europeo, l’Italia si colloca al 19° posto, con un punteggio di prosperità pari a 56,80. Questo posizionamento intermedio riflette un’economia matura, sostenuta da un importante patrimonio industriale e culturale, ma penalizzata da una crescita strutturalmente più debole, forti divari territoriali e una minore efficacia nella redistribuzione della ricchezza rispetto ai Paesi leader del continente.

A titolo di confronto, la Francia, con 60,36 punti, precede l’Italia di alcune posizioni, mentre Paesi come Germania (66,80), Austria (66,43) e Paesi Bassi (71,06) mostrano una maggiore capacità di coniugare solidità economica e coesione sociale. Il divario con le economie del Nord Europa evidenzia per l’Italia ampi margini di miglioramento, in particolare sul fronte della produttività, dell’occupazione e della riduzione delle disuguaglianze.

All’estremo opposto della classifica europea si collocano i Paesi dell’Europa orientale e dei Balcani, come Moldavia (36,99), Macedonia del Nord (38,46) e Albania (38,52), che continuano ad affrontare difficoltà economiche e sociali persistenti. Questi risultati mettono in evidenza una netta frattura strutturale tra Europa occidentale e orientale, offrendo un contesto utile per valutare la posizione dell’Italia come economia intermedia tra i modelli più avanzati e le regioni ancora in fase di convergenza.

Posizione
Paese
Punteggio di prosperità (0–100)
1
🇱🇺 Lussemburgo
86,20
2
🇳🇴 Norvegia
85,09
3
🇮🇪 Irlanda
84,72
4
🇨🇭 Svizzera
81,17
5
🇮🇸 Islanda
77,04
6
🇩🇰 Danimarca
72,96
7
🇳🇱 Paesi Bassi
71,06
8
🇧🇪 Belgio
68,26
9
🇸🇪 Svezia
68,16
10
🇩🇪 Germania
66,80
11
🇦🇹 Austria
66,43
12
🇫🇮 Finlandia
66,14
13
🇸🇲 San Marino
65,27
14
🇫🇷 Francia
60,36
15
🇸🇮 Slovenia
59,45
16
🇬🇧 Regno Unito
59,32
17
🇨🇿 Repubblica Ceca
57,89
18
🇲🇹 Malta
57,50
19
🇮🇹 Italia
56,80
20
🇨🇾 Cipro
55,24
21
🇪🇸 Spagna
54,90
22
🇸🇰 Slovacchia
53,61
23
🇵🇱 Polonia
53,15
24
🇪🇪 Estonia
52,59
25
🇭🇺 Ungheria
51,20
26
🇵🇹 Portogallo
51,16
27
🇭🇷 Croazia
50,80
28
🇱🇹 Lituania
50,58
29
🇬🇷 Grecia
49,14
30
🇱🇻 Lettonia
48,04
31
🇷🇴 Romania
47,56
32
🇷🇺 Russia
46,69
33
🇧🇾 Bielorussia
46,34
34
🇲🇪 Montenegro
43,59
35
🇧🇬 Bulgaria
41,71
36
🇽🇰 Kosovo
41,62
37
🇺🇦 Ucraina
41,56
38
🇷🇸 Serbia
41,13
39
🇧🇦 Bosnia ed Erzegovina
38,76
40
🇦🇱 Albania
38,52
41
🇲🇰 Macedonia del Nord
38,46
42
🇲🇩 Moldavia
36,99
Paesi più ricchi d’Europa

I Paesi più prosperi in Africa: forti contrasti e modelli di sviluppo emergenti

Secondo l’HelloSafe Prosperity Index, Mauritius è il Paese più prospero dell’Africa con un punteggio di prosperità pari a 41,05, seguita da vicino da Seychelles (40,77) e Algeria (40,36). Questi Paesi si distinguono nel continente grazie a una combinazione di maggiore stabilità economica, un PIL pro capite relativamente più elevato e livelli di sviluppo umano più avanzati rispetto alla media regionale.

Nonostante le persistenti sfide socio-economiche, Libia (33,84) ed Egitto (33,24) figurano anch’essi tra i primi dieci Paesi africani. Le loro posizioni sono in parte spiegate dalla dotazione di risorse naturali, da settori economici strategici e da modelli di sviluppo storici che continuano a sostenere il livello complessivo di prosperità.

Nell’Africa subsahariana, Paesi come Gabon (32,20) e Botswana (27,35) ottengono punteggi relativamente solidi, beneficiando di una migliore gestione delle risorse naturali e di quadri istituzionali più stabili rispetto a molti Stati confinanti.

Nel complesso, questa classifica sottolinea il netto contrasto tra le economie del Nord Africa e gran parte dell’Africa subsahariana, evidenziando persistenti divari strutturali nei livelli di reddito, nei servizi pubblici e nella resilienza economica di lungo periodo in tutto il continente.

Posizione
Paese
Punteggio di prosperità (0–100)
1
🇲🇺 Mauritius
41,05
2
🇸🇨 Seychelles
40,77
3
🇩🇿 Algeria
40,36
4
🇱🇾 Libia
33,84
5
🇪🇬 Egitto
33,24
6
🇹🇳 Tunisia
32,25
7
🇬🇦 Gabon
32,20
8
🇲🇦 Marocco
30,02
9
🇧🇼 Botswana
27,35
10
🇲🇷 Mauritania
25,45
Paesi più ricchi in Africa

I Paesi più prosperi in America Latina: crescita economica e limiti strutturali

In America Latina, l’HelloSafe Prosperity Index colloca il Cile al primo posto della classifica regionale, con un punteggio di prosperità pari a 43,19, davanti a Uruguay (42,48) e Panama (40,36). Questi tre Paesi si distinguono per quadri istituzionali relativamente solidi, stabilità macroeconomica e politiche pubbliche che contribuiscono a standard di vita più elevati e a una migliore qualità della vita rispetto alla media regionale.

I Paesi di fascia intermedia, come Argentina (38,18), Repubblica Dominicana (37,39) e Costa Rica (36,39), mostrano livelli di prosperità moderati. Pur beneficiando di economie diversificate e di progressi nello sviluppo sociale, continuano ad affrontare sfide legate alla disuguaglianza, ai vincoli fiscali e alla resilienza economica di lungo periodo.

Nonostante sia una delle maggiori economie dell’America Latina, il Messico si colloca solo al 7° posto, con un punteggio di prosperità pari a 33,22. Questa posizione mette in luce problemi strutturali persistenti, tra cui la disuguaglianza dei redditi, le questioni di sicurezza e l’accesso disomogeneo ai servizi pubblici, che continuano a pesare sulla prosperità complessiva del Paese.

Nella parte bassa della top ten, Perù (32,53), Ecuador (30,06) e Brasile (29,57) illustrano il divario di sviluppo della regione, dove un notevole potenziale economico spesso convive con debolezze istituzionali e disparità sociali.

Posizione
Paese
Punteggio di prosperità (0–100)
1
🇨🇱 Cile
43,19
2
🇺🇾 Uruguay
42,48
3
🇵🇦 Panama
40,36
4
🇦🇷 Argentina
38,18
5
🇩🇴 Repubblica Dominicana
37,39
6
🇨🇷 Costa Rica
36,39
7
🇲🇽 Messico
33,22
8
🇵🇪 Perù
32,53
9
🇪🇨 Ecuador
30,06
10
🇧🇷 Brasile
29,57
Paesi più ricchi in America Latina

I Paesi più prosperi in Asia: economie del Golfo e potenze dell’innovazione

L’HelloSafe Prosperity Index evidenzia una chiara concentrazione della prosperità in Asia attorno ai Paesi del Golfo e a un ristretto gruppo di economie avanzate dell’Asia orientale. In cima alla classifica, il Qatar emerge come il Paese più prospero dell’Asia con un punteggio di prosperità pari a 80,52, seguito da vicino da Singapore (77,45). Entrambi combinano elevati livelli di reddito, stabilità politica e infrastrutture di livello mondiale, collocandosi tra i Paesi più ricchi del mondo secondo un approccio multidimensionale.

Un secondo gruppo, che comprende Emirati Arabi Uniti (65,95), Kuwait (60,15) e Brunei (59,94), beneficia in larga misura di consistenti entrate energetiche, solide posizioni fiscali e standard di vita relativamente elevati. Bahrain (58,59) e Arabia Saudita (57,07) rafforzano questa tendenza, sostenuti da strategie di diversificazione economica e da riforme strutturali graduali volte a ridurre la dipendenza dal petrolio.

Al di fuori della regione del Golfo, Israele (58,01), Hong Kong (57,97) e Corea del Sud (57,40) si distinguono per un modello di prosperità differente. I loro punteggi sono trainati principalmente dall’innovazione tecnologica, da sistemi educativi avanzati, da istituzioni solide e da un’elevata produttività, piuttosto che dalla ricchezza di risorse naturali.

Nel complesso, questa classifica illustra un’Asia “a due velocità”: da un lato economie altamente diversificate e guidate dall’innovazione; dall’altro Stati rentier la cui prosperità rimane strettamente legata alle risorse energetiche, nonostante gli sforzi in corso per ampliare la base economica.

Posizione
Paese
Punteggio di prosperità (0–100)
1
🇶🇦 Qatar
80,52
2
🇸🇬 Singapore
77,45
3
🇦🇪 Emirati Arabi Uniti
65,95
4
🇰🇼 Kuwait
60,15
5
🇧🇳 Brunei
59,94
6
🇧🇭 Bahrain
58,59
7
🇮🇱 Israele
58,01
8
🇭🇰 Hong Kong
57,97
9
🇰🇷 Corea del Sud
57,40
10
🇸🇦 Arabia Saudita
57,07
Paesi più ricchi in Asia

Metodologia

Obiettivo dello studio

L’HelloSafe Prosperity Index è stato progettato per fornire una misura comparativa della prosperità dei Paesi, tenendo conto di una combinazione di fattori economici e sociali. A differenza delle classifiche basate esclusivamente sul PIL, il nostro indice integra indicatori sociali come l’Indice di Sviluppo Umano (ISU) e il coefficiente di Gini, che riflettono la qualità della vita e l’equità nella distribuzione del reddito all’interno di ciascun Paese.

Gli indicatori sono stati ponderati in base al loro impatto sulla prosperità complessiva. Ad esempio, il PIL pro capite ha un peso del 30%, poiché rimane un indicatore chiave del livello generale di ricchezza di un Paese. Il RNL pro capite completa questa prospettiva con un peso del 20%, tenendo conto dei flussi di reddito esteri e delle risorse totali disponibili per i cittadini. Infine, gli indicatori sociali come l’ISU e il coefficiente di Gini rafforzano l’indice riflettendo rispettivamente la qualità della vita (20%) e la disuguaglianza dei redditi (15%), entrambi elementi che influenzano direttamente il benessere della popolazione.

Indicatori utilizzati

L’indice si basa su sei indicatori, ciascuno con un proprio peso, per produrre un punteggio su 100 che rappresenta la prosperità complessiva di un Paese. Gli indicatori utilizzati sono: PIL pro capite, RNL pro capite, tasso di risparmio nazionale lordo, Indice di Sviluppo Umano (ISU), coefficiente di Gini e tasso di povertà.

I dati sono stati raccolti principalmente dalla Banca Mondiale e dall’UNDP, che forniscono informazioni standardizzate e ampiamente riconosciute. Nei casi in cui alcuni dati non fossero disponibili presso queste fonti, sono stati utilizzati, ove possibile, dati alternativi provenienti da statistiche nazionali affidabili.

Lettura e interpretazione dei risultati

I risultati dell’HelloSafe Prosperity Index vengono interpretati utilizzando i sei indicatori sopra descritti. Classificando i Paesi in base al loro livello di prosperità, l’indice mette in luce tendenze e disparità globali. Le categorie vanno dai Paesi con prosperità molto bassa a quelli con prosperità molto elevata, aiutando a contestualizzare i punteggi e a valutare le sfide socio-economiche che ciascun Paese deve affrontare.

Questo quadro analitico consente di individuare i punti di forza e di debolezza delle diverse nazioni, evidenziando quanto sia cruciale allineare le dimensioni economiche e sociali per favorire uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

I Paesi con un punteggio inferiore a 30 presentano una prosperità molto bassa e affrontano condizioni economiche e sociali estremamente precarie, con bassi livelli di reddito, alti tassi di povertà e forti disuguaglianze. Tra 30 e 40 si collocano i Paesi con bassa prosperità, che mostrano un certo sviluppo economico ma continuano a registrare standard di vita limitati. Tra 40 e 50 si trovano i Paesi con prosperità intermedia, caratterizzati da progressi significativi ma ancora segnati da disuguaglianze persistenti. I Paesi con un punteggio tra 50 e 60 presentano un’elevata prosperità, con buoni standard di vita, infrastrutture solide e una distribuzione relativamente equa delle risorse. Oltre 60 si collocano i Paesi con prosperità molto elevata, caratterizzati da economie dinamiche e diversificate, bassi livelli di povertà e un’elevata qualità della vita.

Criteri di inclusione ed esclusione

Sono stati inclusi nell’HelloSafe Prosperity Index tutti i Paesi per i quali era disponibile almeno il 90% dei dati richiesti. Quando dati essenziali come il PIL pro capite o l’ISU risultavano mancanti e non potevano essere integrati tramite fonti alternative, il Paese è stato escluso dall’indice. Paesi come Cuba e Corea del Nord non sono inclusi nella classifica a causa della mancanza di dati completi e affidabili per diversi indicatori chiave.

Limiti dello studio

In alcuni Paesi, i dati relativi a specifici indicatori possono essere obsoleti o incompleti, il che può influenzare la precisione della classifica. Le differenze nelle soglie di povertà e nei livelli di reddito rendono talvolta complessi i confronti internazionali. Inoltre, i pesi attribuiti agli indicatori sono fissi e non tengono conto delle specificità socio-economiche di ciascun Paese.

Paesi non inclusi nello studio

Sono stati esclusi da questo studio i seguenti Paesi a causa della mancanza di dati sufficienti e affidabili: Andorra, Corea del Nord, Cuba, Liechtenstein, Monaco, Sudan del Sud e Taiwan.

Antoine Fruchard — Founder & Travel Insurance Expert
A. FruchardFounder & Travel Insurance Expert
With over 11 years of experience in travel insurance brokerage, Antoine has worked with every major player in the industry: insurers, tour operators, brokers, and distributors. He has analyzed hundreds of policies, compared guarantees, exclusions, deductibles, and pricing, and thoroughly studied customer feedback regarding claims and reimbursements. Holding an MBA in Economics and Finance, he also cofounded two insurtech companies specializing in travel insurance before launching HelloSafe, with a clear mission: bringing transparency and expert insight to a market that is often opaque. Today, he leverages his unique expertise to guide travelers, offering reliable comparisons, practical advice, and precise recommendations to help them find the best travel insurance tailored to their real needs.

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